I fratelli Luca e Marco Bellotti giocano rispettivamente nel Borgo d’Ale e nello Sporting Santhià.

Borgo d’Ale e Sporting Santhià, da sempre rivali in campo. Attualmente detengono il primato nei rispettivi gironi del campionato amatoriale del CSI e proprio per questo, si scontreranno solo in caso di passaggio all’eventuale fase finale dei play off. Questa partita è vissuta da tutti quasi come un derby. In questa occasione sicuramente un derby si gioca in casa Bellotti, tra Luca, ala del Borgo d’Ale e Marco, capitano e difensore centrale dello Sporting Santhià, rispettivamente classe ’84 e ’88. Quando arriva il giorno della “partita più bella”, come la definisce Luca, non sono poche le battutine in casa, soprattutto perché la squadra santhiatese non è mai riuscita a portare a casa i tre punti.

I differenti gironi ai quali appartengono le due squadre, sono evidentemente poco equilibrati per Marco: «Già dall’inizio era chiaro che il nostro girone fosse più impegnativo«, dice il difensore santhiatese, «l’altro forse è un po’ più semplice, ma ciò non toglie che per portare a casa i tre punti sia comunque necessario impegnarsi».

Per quanto riguarda il rispettivo primato in classifica, entrambi si dicono soddisfatti del percorso fatto finora, anche se «ciò che conta è chi vincerà a maggio», sostiene Luca.

Circa i punti di forza e di debolezza delle proprie squadre, i fratelli Bellotti puntano su caratteristiche differenti. Il più giovane definisce il proprio gruppo maturo ed equilibrato ma con qualche pecca in fase offensiva: «Siamo un bel gruppo, solido e compatto. Forse ci manca un po’ di cattiveria sotto porta». Mentre Luca ritiene che il punto di forza del Borgo d’Ale sia l’affiatamento tra i compagni: «Giochiamo insieme da 7-8 anni e penso di poter considerare tutti i miei compagni di squadra prima di tutto degli amici». Anche Marco è d’accordo: «Sono gli stessi da anni e non mi stupisce che occupino sempre le prime posizioni. Il loro primato è assolutamente meritato». Luca evidenzia però, che l’attuale primato sia solo una questione temporanea: «Sono contento che lo Sporting adesso sia primo, ma conta solo chi vince la finale». Ma quali sono le squadre che secondo i fratelli Bellotti hanno più possibilità di raggiungere la fase dei play off? Marco non ha dubbi: «Credo che noi, Mivida e Ferrante siamo i favoriti. Il quarto posto lo darei al Caresanablot più che al Crova, anche se c’è ancora un girone da giocare. Nell’altro girone, sicuramente Borgo d’Ale e Tricerrese e poi due tra Conet, Salasco e Alice Castello». Luca ritiene invece, che tutte le squadre attualmente qualificate ai play off, abbiano un vantaggio sulle altre e che mancando ancora ben dieci partite al termine del campionato, sia troppo presto per pronunciarsi.

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Nel parlare l’uno dell’altro esprimono entrambi parole di orgoglio.

«Credo che se avesse avuto un po’ di più spirito di sacrificio, avrebbe fatto il calciatore come mestiere. Tecnicamente non si discute. È la testa che è mancata», dice Marco sorridendo.

Anche Luca elogia il fratello minore: «È uno dei migliori difensori del campionato. Forte fisicamente e caratterialmente. I suoi compagni di squadra non possono fare altro che apprezzare un capitano così».

Luca e Marco Bellotti, due personalità differenti dentro e fuori dal campo, ma sicuramente uniti da una caratteristica comune: una forte personalità che li rende determinati nel voler portare la propria squadra ad alzare la coppa al Piola. Buon sangue non mente.

Alessandra Tumminelli