Come prevenire le malattie al seno. Per fortuna da qualche anno la sistematica prevenzione messa in campo dai presìdi ospedalieri e dalle autorità sanitaria ha dato buoni frutti. La diagnosi precoce è ad oggi il miglior strumento per la risoluzione delle eventuali neoplasie. Secondo le stime del Ministero della Salute, attualmente in Italia una donna su otto nell’arco della vita viene colpita da una patologia tumorale alla mammella. A volte essa si presenta alla palpazione come un nodulo duro. Ma nella maggior parte dei casi è indolore e visibile solo con la mammografia o con l’ecografia mammaria.

Come prevenire le malattie al seno

Per questo la prevenzione è fondamentale a tutte le età. Individuare una patologia agli stadi iniziali aumenta notevolmente la possibilità di curarla in modo definitivo. A fronte della registrazione di 47mila nuovi casi di tumore nel nostro paese solamente nello scorso anno infatti, grazie alla prevenzione e alle nuove diagnosi, si è evidenziato un netto calo della mortalità. Se la prevenzione primaria (volta cioè a evitare l’insorgenza del tumore) non è ancora possibile, è invece realizzabile la cosiddetta prevenzione secondaria (anticipazione della diagnosi agli stadi iniziali della patologia).

Nella fase pre-clinica

Si scopre il tumore quando ha ancora dimensioni assai ridotte ed è ancora localizzato. Senza diffusione di metastasi vitali in altri organi o tessuti, così è possibile asportarlo ed evitare la progressione della malattia. Nei tumori al primo stadio, senza metastasi, il tasso di sopravvivenza è molto elevato. Quindi è fondamentale identificare il tumore in una fase pre-clinica, quando cioè esso è già riscontrabile dallo strumento ma non ancora palpabile. Sulla base di queste considerazioni, la comunità medico-scientifica consiglia alle donne di sottoporsi a controlli periodici. La cui frequenza è correlata alla durata della fase pre-clinica, che è a sua volta funzione del tipo istologico e dell’età della donna.

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Gli accertamenti diagnostici

Sono tre gli accertamenti diagnostici per la prevenzione senologica: innanzitutto la visita senologica, comprensiva di anamnesi, ispezione e palpazione; l’ecografia mammaria (esame per la diagnosi di una gran parte della patologia nodulare mammaria) e infine la mammografia, ossia l’esame radiologico in tecnica digitale indiretta con basse radiazioni ionizzanti. Per ottimizzare i controlli e ottenere i risultati migliori, il protocollo della prevenzione prevede screening clinici differenziati a seconda dell’età e delle peculiarità delle pazienti. Per le donne sotto i 40 anni di età è consigliabile annualmente una visita clinica ed eventuale ecografia, se emergono segni obiettivi che meritano un ulteriore accertamento.

La Charta Senologica

Dai 40 anni in poi invece, la Charta Senologica elaborata dai principali esperti italiani di Radiologia Senologica suggerisce un percorso diagnostico integrato composto dalle tre prestazioni. Anche se purtroppo qualunque metodologia di indagine, pur condotta con i più elevati standard qualitativi, è oggi gravata da una certa percentuale di “falsi positivi” e “falsi negativi”, questi test già assai avanzati sono il miglior strumento per la tutela della propria salute. Ecco dunque come prevenire le malattie al seno (In collaborazione con “Il monitore medico” rivista medico-scientifica).