Insonnia aumenta il rischio di incidenti stradali. Parliamo di un disturbo da non sottovalutare. Anche perché spesso si associa alla narcolessi che provoca perdita di controllo e repentine «dormite» anche in occasioni imbarazzanti. Addormentarsi al cinema o durante la messa può far sorridere (o arrabbiare) i nostri vicini di posto ma niente più. Certo ritrovarsi nel mondo dei sogni durante una riunione di lavoro magari mentre il proprio capo sta chiedendo opinioni… ha già qualche rischio in più. Per non parlare dei famigerati «colpi di sonno» che possono costare la vita, quando si guida e non ci si accorge di perdere il controllo. L’insonnia, associata talvolta a malattie come l’apnea notturna, può moltiplicare significativamente il rischio di incidenti stradali, fino a tre volte.

Insonnia, uno studio ad hoc

Lo rivela uno uno studio sulla prestigiosa rivista scientifica californiana «Plos One» e coordinato dal neurologo Sergio Garbarino dell’Università di Genova in convenzione con l’Istituto di Salute Pubblica dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma. Lo studio fa parte del «Progetto Iveco Industrial Check-Stop» un’azione internazionale per la sicurezza stradale, sostenuta dall’Autorità Europea per la sicurezza stradale e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

950 autotrasportatori

La letteratura scientifica da anni ha documentato l’esistenza di una correlazione tra insonnia e rischio di incidenti stradali. Ma nessuna ricerca aveva realizzato un sondaggio così ampio su una singola categoria lavorativa (950 autotrasportatori hanno completato l’esame clinico e i relativi questionari) arrivando a conclusioni scientifiche sorprendenti e inattese. L’insonnia tanto lamentata dagli italiani, e non solo, rappresenta un fattore di rischio che raddoppia la probabilità di incidenti e infortuni, nonché il rischio di patologie croniche cardiovascolari.

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Dormire non è solo un piacere

«Un primo dato sorprendente – ha dichiarato Garbarino – è rappresentato dal fatto che nel 28% dei partecipanti è stata posta diagnosi di insonnia. La maggiore parte di questi presenta una maggiore prevalenza di malattie cardiovascolari, diabete, depressione e disturbi respiratori. Inoltre gli autotrasportatori con insonnia risultano avere un rischio quasi doppio di incidenti stradali e un rischio aumentato tre volte più elevato dei cosiddetti “quasi incidenti” rispetto ad altri conducenti che non presentano disturbi del sonno. Per questo l’insonnia è alla base non solo di un maggior rischio di incidenti ma predispone anche all’insorgenza delle principali malattie croniche del nostro tempo». Insomma, dormire non è solo un semplice piacere o una scelta dettata dall’orario, ma una vera e propria necessità medica. Le aziende dovrebbero investire su formazione e istruzione dei propri dipendenti perché i disturbi del sonno possono davvero uccidere.