Ginnastica posturale, la risposta a diversi quesiti. Il lavoro sedentario e gli sforzi ripetitivi possono dare luogo a disordini e dolori muscolo-scheletrici. Il dolore compare lento e si accresce progressivamente: quando intervenire? In realtà gli esperti sostengono che non è necessario aspettare che i problemi muscolari si manifestino in forma acuta. Trattando periodicamente le tensioni muscolari dovute alle attività professionali (vita sedentaria, posizione scorretta sul lavoro davanti a computer e schermi), infatti, e integrando i trattamenti con un’adeguata attività fisica, è possibile migliorare significativamente la qualità della vita e prevenire l’insorgere di patologie degenerative.

Ad accompagnare il nuoto

In questa ottica esercizi mirati e personalizzati di ginnastica posturale aiutano a rinforzare la muscolatura debole e ad allungare i tessuti retratti e rigidi. Ecco allora che accanto al nuoto, oggi è sempre più prescritta anche la ginnastica posturale. Ad attestare l’efficacia di questa pratica non ci sono solo i risultati evidenti su migliaia di pazienti, ma anche fior di studi scientifici dai quali emerge che il beneficio di questo tipo di ginnastica è tale da migliorare la postura di chi la pratica anche nella vita quotidiana. Pertanto è di tutta evidenza che, se praticata con regolarità, questa ginnastica aiuta a prevenire il mal di schiena.

Con la ginnastica posturale si riducono i rischi

Non solo, una regolare attività fisica, infatti, riduce il rischio di:

• malattie cardio-vascolari (soprattutto a livello coronario)
• ipertensione
• sovrappeso (adipositas)
• diabete
• osteoporosi
• posture scorrette
• degenerazioni osteo-articolari
• atrofie muscolari (soprattutto in terza età)
• infortuni o di disturbi cronici, professionali e non professionali
• depressioni, stati di ansia o di paure
isolamento sociale

Leggi anche:  Cinque alimenti che fanno stare bene in autunno

E la fisioterapia?

Ricordiamo inoltre che la ginnastica posturale e la fisioterapia hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione primaria permettono di modificare i comportamenti errati che potrebbero essere causa dello sviluppo di una patologia. Sono inoltre molto importanti anche prevenzione secondaria dove si tenta di modificare i comportamenti potenzialmente responsabili dell’evoluzione di una patologia e in quella terziaria dove invece si cercano di evitare i comportamenti che potrebbero predisporre a eventuali ricadute. Per esempio, quando il mal di schiena è ricorrente, una buona rieducazione posturale può insegnare al paziente la corretta ergonomia. In questo modo le probabilità di successo dell’attività di prevenzione sono veramente enormi il trattamento avrà altissime probabilità di successo.

Rieducazione funzionale

La figura del fisioterapista si preoccupa di assistere il paziente impostando un programma terapeutico articolato di esercizi di rieducazione funzionale. La fisioterapia acquista un carattere molto personale, in quanto lo specialista crea un percorso apposito per ogni paziente sulla base di esami effettuati, volto a raggiungere determinati risultati ed a ripristinare eventualmente le condizioni di benessere e salute.