Accolta la richiesta di Tronzano, Santhià e Cavaglià contro Asrab e A2A, ampliamenti della discarica di Cavaglià.

Una buona notizia per la Valledora, i Tar del Piemonte accoglie la richiesta di sospensiva dei lavori avanzata dai comuni della zona in attesa di decidere sul ricorso contro l’autorizzazione concessa dalla provincia di Biella. Dunque fino a febbraio 2018, in cui il Tribunale Amministrativo si dovrebbe espriemere in merito, tutto rimarrà come è. In attesa che magari la Regione Piemonte, dando seguito alla famosa “bozza” elaborata dal Pd arrivi a dire che in quell’area non si dovranno mai più installarre impianti di quiesto tipo in quanto area di ricarica della falda acquifera.

Ma ecco come anniunciano la loro prima vittoria i Comuni “ribelli”, che hanno visto, almeno per ora, premiata la tenacia con cui hanno agito negli ultimi mesi.Comunicato stampa

“I Comuni di Tronzano Vercellese, Santhia? e Cavaglia? accolgono con grandissima soddisfazione l’ordinanza n. 179 del 4 maggio 2017, con la quale la Prima Sezione del TAR Piemonte ha accolto l’istanza di sospensiva cautelare degli atti con i quali la Provincia di Biella – con il parere positivo di COSRAB – nel luglio scorso aveva autorizzato l’ampliamento delle discariche ASRAB spa e A2A Ambiente spa per complessivi 600.000 metri cubi.

Con l’ordinanza in questione il TAR Piemonte, accogliendo la domanda cautelare proposta dalle amministrazioni comunali, difese dagli avvocati Michele Greco e Marco Briccarello, ritenuto “che le questioni poste dai ricorrenti presentano profili positivamente apprezzabili sotto il profilo del fumus boni juris”, nelle more dell’udienza per la discussione del ricorso nel merito – fissata per il 21 febbraio 2018 – ha ordinato la sospensione degli atti impugnati “al fine di non compromettere l’integrita? dell’area interessata dal progetto di ampliamento della discarica”.

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Cio? significa che nessun lavoro potra? essere realizzato fino a che il TAR non si sara? pronunciato nel merito dei ricorsi.

Vale la pena di ricordare che nei ricorsi sono state sollevate molteplici contestazioni, tra cui la presenza di numerosi profili di criticita? ambientale e sanitaria totalmente ignorati nella conferenza dei servizi che ha condotto all’autorizzazione dell’ampliamento delle discariche (dalla quale era stata inspiegabilmente esclusa ATO2, fortemente contraria all’intervento), collocate in zona di ricarica della falda destinata al consumo umano e percio? meritevole di particolare protezione, cosi? come previsto dal Piano di tutela delle acque della Regione Piemonte”.

In allegato l’ordinanza del Tar del Piemonte.