“Sindaca dimettiti” Massa e Comella alla carica. Ma c’è una contraddizione di fondo nella loro posizione.

“Sindaca dimettiti” Massa e Comella alla carica

Continua lo stucchevole balletto politico vercellese. I consiglieri di Sinistra e Voce libera Mariapia Massa e Pier Giorgio Comella chiedono senza mezzi termini le dimissioni del Sindaco Maura Forte. Ecco il testo del loro comunicato e se qualcuno capisce diversamente da come abbiamo compreso ce lo faccia sapere…

Amarezza per le fasce deboli

“Dopo l’esito del Consiglio Comunale di ieri, ci resta solo l’amarezza per non aver potuto approvare le delibere a beneficio delle fasce più deboli della cittadinanza che erano in discussione.
Questi provvedimenti, che per noi erano stati una priorità politica già nel corso delle amministrazioni precedenti, avevano sostanzialmente determinato la nostra presenza in aula.
Non certo l’appello sindacale, sul quale peraltro ci identifichiamo, ma che è giunto sui banchi dei Consiglieri già presenti in aula.
E non certo le affermazioni e gli impegni assunti nelle giornate precedenti dalla Sindaca e dal suo Partito di riferimento, circa una ricomposizione della maggioranza a seguito della nostra lettera del 13 gennaio.

Alle urne per il bene della città

“Abbiamo letto il comunicato della Prima Cittadina – continuano Massa e Comella – e, proprio appellandoci al “bene della Città” da lei stessa richiamato, crediamo ci debbano essere decisioni tempestive che consentano ai Cittadini di andare al voto nei tempi più brevi possibili.
Protrarre ulteriormente, anche per pochi giorni, questa situazione vorrebbe dire infilarci in un tunnel di commissariamento di un anno e mezzo.
Questo magari potrebbe rappresentare il “bene” per qualche Partito (o aggregato) politico ma non certo il bene della Città”.

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La coda del diavolo

Già… ma perché chiedere ad altri “decisioni tempestive”, quando si potrebbero assumere in prima persona? Basta accordarsi con la minoranza per firmare le dimissioni e far cadere l’amministrazione. Magari con l’accortezza di fare prima un consiglio comunale per approvare ciò che serve ai cittadini. Se non lo si fa quegli stessi  cittadini primo non capiscono e secondo magari pensano male…