Questo è il succo della risposta data dal Ministro dell’Interno Minniti all’interrogazione dei Pd.

L’interrogazione parlamentare alla Camera sulla ormai celeberrima Delibera anti profughi del Comune di San Germano, avanzata da alcuni deputati del Pd ha ricevuto risposta mercoledì 20 settembre da parte del Ministro dell’Interno Marco Minniti il quale, pur deplorando il fatto, ha dichiarato che non è possibile nessuna azione da parte del Ministero dell’Interno per annullare l’atto della Giunta Rosetta e che l’unica strada percorribile da chi chiede l’annullamento della delibera è quella di appellarsi al Tar. che è l’unico organismo in grado di imporre una sospensiva o un eventuale annullamento.
 
Su Facebook il Sindaco Michela Rosetta ha commentato: «”Non é rinvenibile alcun potere di annullamento da parte dell’amministrazione dell’Interno degli atti deliberativi adottati dagli enti locali” cit. Minniti ordine del giorno 3/2248 20/9/2017 Riguardante il Comune di San Germano Vercellese…”
A voi che mi avete insultata, denigrata e sputtanata… il vostro Governo vi ha dato un bello schiaffo in faccia…».
 
La risposta arriva dal segretario provinciale del PD di Vercelli-Valsesia, Gian Paolo De Dominici: «Grazie all’iniziativa dei Parlamentari del PD è stata richiamata l’attenzione su provvedimenti come quelli del comune di San Germano Vercellese che non solo contestano la collaborazione istituzionale in materia di accoglienza diffusa di migranti, ma, attraverso l’offesa e l’illazione, alimentano l’intolleranza. I toni trionfalistici del Sindaco di S. Germano Vercellese, francamente incomprensibili dopo le risposte del Ministro Minniti, confermano infine la necessità di rivolgersi al Tar, così come anche da lui indicato, per le verifiche di legittimità dell’atto».  
 
A commentare il parere del Ministro sono anche i Radicali, che avevano a suo tempo inscenato una conferenza stampa sit-in davanti al municipio sangermanese.
 
Ecco il testo diffuso ai giornali.
«Ieri in Parlamento il Ministro dell’interno Marco Minniti rispondendo ad una interrogazione sulla vergognosa vicenda della delibera razzista del comune di San Germano v.se (e di altri che hanno approvato analoghi provvedimenti) dichiara che il Governo non può fare nulla e che l’unico strumento per contrastare il provvedimento è il ricorso al TAR. La medesima affermazione è stata fatta dal Prefetto di Vercelli durante un incontro con una delegazione radicale avvenuto lunedì 18 settembre. Intanto però il Prefetto di Milano ha diffidato ufficialmente i Sindaci che hanno assunto analoga iniziativa in Lombardia.
 
Dichiarazione degli esponenti radicali Roswitha Flaibani, Igor Boni e Giulio Manfredi:
“Da questa vicenda si trae una amara conclusione: se un cittadino qualunque, il Renzo Tramaglino di turno, dice o scrive che ‘le prefetture fanno business sui migranti’ (come è scritto nella delibera di San Germano), si becca sicuramente una denuncia. Se lo scrive un Sindaco in un atto pubblico come una delibera, e il segretario comunale controfirma (segretario comunale che dipende funzionalmente dal Sindaco), bisogna avere tempo e soldi per impugnare l’atto al TAR e attendere anni per avere la sentenza. Siamo in un Paese che ha fatto per anni strage di diritto e oggi ne cogliamo amari frutti. Ogni Sindaco degli oltre 8000 comuni italiani può scrivere le delibere più folli, palesemente illegali e incostituzionali, magari vietando l’ingresso agli Ebrei o ai disabili, oltre che ai migranti e non c’è modo di intervenire se non con un ricorso al TAR. Se questa non è follia…
Per quanto ci riguarda non ci arrendiamo e proveremo a valutare se promuovere un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”».
 
Vedremo se il PD o qualche altro soggetto ricorrerà al Tar, certamente la delibera “Rosetta” farà ancora discutere a lungo.