L’ambiente al centro di due interrogazioni del gruppo consiliare di minoranza.

I consiglieri comunali di “Vercelli Amica” Enrico De Maria, Stefano Pasquino e Maurizio Randazzo hanno reso note due interrogazioni al Sindaco di Vercelli su temi ambientali. Nella prima si chiede: “quando sarà assegnata la sede all’OSAV per permettere l’inizio delle attività di ricerca e ricevimento dei cittadini?”. Come noto l’Osav è l’Osservatorio Socio Ambientale Vercellese che ha tra l’altro in corso un delicato studio epidemiologico sull’incidenza dei tumori fra centro e periferia della città. Dovrebbe avere una sua sede aperta un paio di giorni alla settimana per incontrare i cittadini, ma, mesi dopo l’istituzione, non ha ancora la sede promessa.

La seconda questione riguarda il caso Polioli, dopo che l’ufficio comunicazione del Sindaco aveva dato risalto alla risoluzione di un problema di aria maleodorante nella zona circostante l’impianto, sollevata dal datore di lavoro di un’altra azienda, preoccupato per la salute del personale. In sintesi Vercelli Amica vuole sapere dal Sindaco e dall’Assessore competente: “Cosa è stato segnalato nel mese di novembre e cosa è stato monitorato da ARPA?
Cosa è cambiato nella produzione della Polioli e a quali rischi possono essere esposti i cittadini di
Vercelli? Cosa è stato deciso dal tavolo tecnico menzionato nel comunicato stampa?”.

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Questa interrogazione ci dà lo spunto per ricordare che il Comune di Vercelli si è ben guardato dal segnalare a suo tempo una situazione di potenziale pericolo ambientale. Delle due l’una: o era una sciocchezza, e allora perché vantarsi di avere risolto un non-pericolo? Oppure era una cosa un po’ più seria, e allora perché tenerla nascosta ai cittadini?