Il deputato pentastellato suggerisce l’adesione al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar).

«La gestione dei richiedenti asilo in Piemonte peggiora ogni giorno di più: i sindaci intervengano in modo semplice e proficuo nell’interesse del territorio e della cittadinanza». A chiederlo è il deputato vercellese a 5 Stelle Mirko Busto. «Da questo mese iniziare a registrarsi per accedere al nuovo bando statale Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) – indica il parlamentare – questo è l’unico progetto d’accoglienza che funzioni egregiamente in Italia ed è coperto per il 95% da fondi statali. Il modello Sprar è basato sul principio dell’accoglienza diffusa e integrata, anche per persone in condizione di vulnerabilità, e su un percorso di accompagnamento all’inserimento sociale, secondo standard qualitativi che gli Enti locali coinvolti s’impegnano a rispettare». Busto auspica una migliore gestione della realtà relativa ai richiedenti asilo: «Giustamente alcuni cittadini sono esasperati da situazioni gestite in modo approssimativo e poco trasparente da cooperative e associazioni senza scrupolo – osserva – queste realtà private mirano solo al profitto personale e non si curano né dell’accoglienza per i migranti che fuggono da guerre atroci, né dell’integrazione dei nuovi arrivati con i cittadini residenti. I cosiddetti “scafisti di terra” abusano infatti dell’emergenza in atto per gestire i centri di accoglienza straordinari. In questi giorni i sindaci possono ribaltare questa situazione d’incertezza gestendo in prima persona le risorse statali, nell’interesse dell’economia e del benessere locale».