Bollette Asm: se ne possono rateizzare solo due l’anno. Una nuova sgradevole novità.

Bollette Asm: se ne possono rateizzare solo due l’anno

Asm non rateizza le bollette inferiori a 200 euro, ma ci sono tantissime pers0ne che non possono sborsare 200 euro a botta… e questo si sapeva già, lo ricorda Enrico De Maria di “Vercelli Amica” in una lunga lettera al Sindaco in cui richiama il fatto che l’azienda si era impegnata a cercare una soluzione ma non l’ha mai avanzata.

Ora però si apprende pure che al massimo in un anno si possono rateizzare solo due bollette, indipendentemente dall’importo. De Maria riferisce di un utente che si ” è recato allo sportello della nostra partecipata per rateizzare una bolletta decisamente elevata. Nell’onorare la sua richiesta, l’impiegata gli ha detto: «E’ mio dovere comunicarle che le nuove disposizioni le consentono di rateizzare nel corso dell’anno solo un’altra sola bolletta». Capito dunque? Ormai Asm Iren ha deciso, evidentemente senza consultare il suo socio di minoranza, cioè il Comune, che si possono rateizzare solo e al massimo due bollette all’anno, qualunque sia l’entità dell’importo (dunque anche ben sopra i duecento euro).

Forse ad Atena Iren qualcuno non si è accorto che sempre più gente fatica ad arrivare a fine mese. Vorrei solo ricordarLe che il Comando vigili, a fronte di oggettive difficoltà (riscontrate attraverso l’Isee) suddivide fino a trenta rate il pagamento delle contravvenzioni. Qui siamo già “al massimo” due bollette all’anno. Tra un po’ andremo a una, e poi a zero? Se Asm Iren non tiene conto delle palesi difficoltà di tantissimi vercellesi, il nostro Comune non può fare lo struzzo”.

Ed ecco la prima parte della lettera in cui ricostruisce la storia dei “200 euro”.

Il limite assurdo dei 200 euro

“Egregio signor Sindaco Maura Forte,

Lo scorso novembre, durante il famoso Consiglio comunale in parte “aperto” per affrontare e chiarire i rapporti con Atena-Iren, oggi Asm-Iren, io feci presente, e lo streaming è a Sua disposizione, il fatto denunciato da un disoccupato senza ammortizzatori sociali della Scs: la ditta che si occupava della manutenzione del forno inceneritore, che ha lasciato a casa quattro anni fa tutti i sette dipendenti (ma di questo fatto sembra non fregare nulla a nessuno, in fondo solo “solo” sette disoccupati). Il fatto era questo: non avendo trovato nessuna occupazione (nemmeno la mitica Amazon si è occupata di lui e dei suoi colleghi), egli, ricevuta una bolletta della luce per lui assai gravosa, si era recato agli sportelli di Atena per rateizzarla, ma gli era stata riposto che, essendo la bolletta al di sotto dei duecento euro, non c’era niente da fare.

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Devo dare atto che, grazie all’intervento personale del presidente di Atena, Sandro Baraggioli, la scadenza di quella bolletta era stata procrastinata di qualche giorno, consentendo alla persona in questione di farsi aiutare economicamente e di poter procedere.

Gli impegni disattesi dall’azienda

Durante quel Consiglio, approfittando della presenza nell’aula consiliare sia di Baraggioli, sia dell’amministratore delegato Fabrizio Tucci, io esposi quel caso (che riguardava non solo l’interessato, ma tantissimi altri vercellesi purtroppo sulla soglia della povertà), ritenendo allucinante che si fosse deciso di porre un tetto alla possibilità di rateizzazione, quella appunto dei duecento euro. Dissi, a Tucci e a Baraggioli (e anche a lei, signor sindaco) che le stesse associazioni che si occupano di venire incontro alle esigenze di queste persone di grande dignità che non riescono, e non per colpa loro, ad onorare i pagamenti, non riuscivano a  saldare in un sol colpo bollette sui 160-170-180 euro, non ratealizzabili.

In quella circostanza, Tucci rispose di non in essere al corrente di quel problema, che l’avrebbe approfondito, e che sarebbe stato emesso “un comunicato”.