Archivio Lignana la replica del Sindaco Chiocchetti

Archivio Lignana l’altra versione

Dopo la pubblicazione delle foto del consigliere Degrandi sul nostro sito replica il primo cittadino del paese che confuta le ipotesi avanzate. “Quel locale non è l’archivio” “Il quadro elettrico era aperto solo per l’allaccio delle luminarie natalizie”.

Di seguito il testo integrale, nella foto grande il quadro elettrico in ordine, sopra il locale archivio del Comune.

La lettera del Sindaco

“In merito a quanto pubblicato su notizia oggi on line avente oggetto il comune di Lignana inviamo alla sua attenzione e a quella dei lettori le foto dell’archivio comunale, quello vero, congiunte a quelle dello sgabuzzino (ex bagni scuole elementari dismesse nel 1985) oggetto delle particolari attenzioni del consigliere di minoranza Luca Degrandi precisando che è da tempo previsto il rientro del vecchio archivio cartaceo, a suo tempo trasportato nelle ex scuole dalla precedente amministrazione, all’interno dei locali del palazzo comunale da allora occupati da una famiglia. Nello stesso tempo sottoponiamo alla visione di tutti la reale situazione del quadro elettrico che, con particolare tempismo, il consigliere Degrandi ha probabilmente fotografato in occasione dei lavori in atto per l’allacciamento delle luminarie natalizie, per altro di non facile raggiungimento da parte di estranei. In merito alla facile accessibilità all’archivio si sottolinea che le chiavi dello stesso sono custodite nell’apposita bacheca comunale.

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Crediamo che le testimonianze inviate siano abbastanza significative e invitiamo il consigliere Degrandi già molto impegnato nella campagna per le prossime elezioni amministrative 2018 a presentarsi e ad affidarsi al giudizio della cittadinanza ricordando che si tratta di normali consultazioni elettorali in un paese di 500 abitanti e non di una guerra. Lo stesso consigliere dichiara su facebook il degrado del paese ma non precisa che a Lignana dal 2013 a tutt’oggi non sono state variate le aliquote imu, non è mai stata applicata l’addizionale irpef regionale e non è applicata tasi sulla prima casa. Cosa che questa amministrazione manifesta con vanto congiuntamente a tutti i lavori pubblici eseguiti e ai numerosi atti amministrativi con relativi raggiungimenti degli obiettivi (es. recupero crediti) malgrado le tante difficoltà burocratiche”.