Archivio Lignana in pessimo stato un quadro elettrico pericoloso, faldoni abbandonati e guano.

Archivio Lignana le immagini del degrado

I locali dove ha sede, fra le altre cose, l’archivio del Comune di Lignana, e che sono di sua proprietà, presentano criticità sul profilo della sicurezza.

Lo rende noto il consigliere di minoranza Luca Degrandi che è partito nella sua indagine dalle indicazioni contenute nella relazione del Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione, previsto dalla legge. In questo report, racconta Degrandi: “…balza subito agli occhi l’improrogabile necessità di due azioni…  già scadute al 30 ottobre e non eseguite. Tutte relative all’edificio ex scuola. La prima e più importante si riferisce ad un quadro elettrico posizionato sul muro esterno, senza protezione, mentre la seconda segnala la mancanza di manutenzione semestrale ad un estintore”.

Fra le altre azioni in scadenza nel 2017 quella relativa all’igiene e pulizia dei luoghi di lavoro: pessima, con presenza di escrementi animali.

Accompagnato dal Segretario comunale, nella mattina del 7 dicembre, il consigliere è andato a verificare di persona quanto segnalato.

La situazione vista e fografata

“Il quadro elettrico – spiega – è posizionato nel cortile della ex scuola, al quale si può accedere dal cancello, quasi sempre aperto. Un ingresso adiacente ai giardini pubblici dove giocano i bambini. Lascio a chi legge ogni valutazione sulla potenziale pericolosità della situazione”.

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Il consigliere prosegue: “entrando nei locali della ex scuola, al piano superiore, si nota che i locali sono invasi in diversi punti da guano di piccione, un pericolo per la salute di chi vi accede. Inoltre documenti d’archivio del Comune risultano depositati nel corridoio antistante le sale adibite ad archivio. Spesso in stato di totale abbandono, vicini ad oggetti di diverso tipo… Come ad esempio parti di carri allegorici, calcio balilla e altro. Le porte che conducono alle sale contenenti l’archivio comunale, sono spalancate. Quindi accessibili anche da altri, oltre che dal personale autorizzato. Perciò non è assolutamente garantita la riservatezza degli atti e tutelata della privacy dei cittadini”.

“Questa – conclude Degrandi – è una gravissima lacuna da parte dell’amministrazione di maggioranza, soprattutto perché si protrae da parecchio tempo e porta a fare delle profonde riflessioni”.