Ambiente Valledora tra Europa e ricorsi al Tar. A ottobre arriverà una delegazione UE per l’ispezione, intanto è stata presentata alla Regione una proposta di allargamento dei vincoli.

Ambiente Valledora tra Europa e ricorsi al Tar

E’ ufficiale, dal 29 al 31 ottobre una delegazione della Commissione Petizioni del Parlamento Ue sarà in Valledora,  per un sopralluogo a seguito della petizione che chiede di bloccare il proliferare di discariche. Ad annunciarlo è l’eurodeputato Alberto Cirio che, nei mesi scorsi, aveva chiesto e ottenuto la discussione d’urgenza della petizione presentata a firma del sindaco di Tronzano Vercellese, Andrea Chemello, dopo vari incontri con il presidente della Provincia di Vercelli, Carlo Riva Vercellotti e altri Sindaci del territorio.

«È un grande risultato – commenta Alberto Cirio -, raramente la Commissione Petizioni lascia Bruxelles per fare una visita sul territorio. Ed è anche uno dei rari casi in cui la Commissione europea si è dichiarata sulle stesse posizioni del Parlamento Ue, attestando che esiste un pericolo concreto ed esprimendo l’intenzione di seguire direttamente la vicenda».

A sua volta Chemello commenta: «Grazie all’0norevole Cirio per il suo interessamento. Ho saputo che la delegazione sarà un team di circa 50 persone! Credo che sia la prima volta che l’iniziativa di un piccolo paese come Tronzano venga accolta con tanta attenzione dalla Commissione Europea, significa che viene data grande importanza alla questione della Valledora».

Il summit in Regione con l’assesore Valmaggia

Intanto il Sindaco di Tronzano è reduce da un summit avvenuto mercoledì 23 maggio alla Regione Piemonte con l’assessore all’Ambiente Valmaggia. Presenti le due “Convenzioni” sull’acqua e l’ambiente facenti capo a Tronzano e ad Acqui Terme, con i rappresentanti delle province di Alessandria e Vercelli e della Città Metropolitana di Torino. «Siamo andati – spiega Chemello – con la proposta di estendere i vincoli previsti solo per la Valledora a tutti i territori a suo tempo indicati come “area di ricarica degli acquiferi profondi”. Abbiamo chiesto che la Regione estenda prima il vincolo e successivamente nuovi studi specifici stabiliscano eventualmente dove si possono mitigare loe misure. Valmaggia ha ricordato che è’ esattamente il contrario di quanto ha deciso la Regione. Lo sappiamo benissimo, ma questa è l’unica strada. Abbiamo chiesto quindi che la Regione Piemonte imiti il Veneto dove il vincolo alle nuove discariche vale per tutte le aree di ricarica».

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Ora però, ricevuta la proposta la Regione non prenderà alcuna decisione. Motivo? Ci sono due ricorsi al Tar. Uno viene da Acqui Terme e richiede l’annullamento del provvedimento che riguarda solo Valledora e la sua riformulazione allargata. L’altro pare sia stato presentato da un’azienda di Valledora che considera il vincolo lesivo dei proprio interesse.