Giornata ringraziamento. Messa a Fontanetto con imprenditori e autorità.

Giornata ringraziamento in riva al Po

“L’agricoltura come risorsa che garantisce il lavoro, il cibo e la dignità dell’uomo. Un fondamento importante, perché custodisce il Creato e genera prospettive per il futuro”. Concetti che l’arcivescovo di Vercelli Marco Arnolfo tocca più volte nell’omelia della Messa celebrata domenica a Fontanetto Po in occasione della Giornata del Ringraziamento. L’evento voluto dalla Coldiretti interprovinciale di Vercelli-Biella che ha richiamato moltissimi imprenditori agricoli dalle due province. Obiettivo, vivere un momento divenuto tradizione, con la volontà di rendere grazie per il raccolto e chiedere la benedizione sui nuovi lavori che da qui a poco si svolgeranno, nuovamente, nelle nostre campagne.

Il punto del presidente di Coldiretti

Paolo Dellarole ha tracciato un ampio quadro sulla crisi del riso, ribadendo attenzione e preoccupazione di fronte al problema delle importazioni a dazio zero dal sud est asiatico. Il numero uno di piazza Zumaglini ha altresì sottolineato l’impegno dell’organizzazione agricola per l’adozione dell’etichettatura obbligatoria d’origine del riso, che sarà operativa da metà febbraio 2018.

La cronaca della festa…

Dopo la Messa, che ha accolto l’offertorio dei doni della terra e, a conclusione, la Preghiera del Coltivatore, i partecipanti hanno seguito la benedizione dei mezzi agricoli sul sagrato della parrocchiale. Quindi, la visita alla chiesa della Confraternita della SS Trinìtà. Il corteo si è poi soffermato davanti alla casa del violinista Giovanni Battista Viotti. A seguire, gli interventi di saluto nel teatro. Nel ringraziare la corale di San Martino, il direttore del Teatro Viotti Giovanni Mongiano e tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita della giornata, i vertici della Coldiretti interprovinciale hanno poi consegnato, attraverso il dirigente valsesiano Renato Bonora, una targa a Roberto Longhi. conclusione della giornata, il pranzo presso la Locanda dell’Orso, con l’immancabile panissa alla vercellese.

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Il messaggio del Vescovo

Nel tradizionale documento redatto dalla Cei per la Giornata del Ringraziamento, i vescovi italiani richiamano le ragioni “della promozione di una rinnovata pratica di coltivazione della terra, declinata nel segno dell’attenzione all’ambiente, intensificando le buone pratiche già in atto in molte realtà dei nostri territori, favorendo forme di produzione a basso impatto, attente alla biodiversità, capaci di privilegiare le produzione autoctone e senza varietà geneticamente modificate. È anche un modo di contrastare lo sviluppo di quel mutamento climatico che proprio sull’agricoltura ha alcuni degli impatti più devastanti”.