Arrivo a Ostellato per Marco Leone e il suo cammino Via delle Terre d’Acqua. Leone è partito da Saluggia domenica 13 maggio e arriverà sabato 2 giugno a Russi di Romagna.

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Arrivo a Ostellato

E’ arrivato a Ostellato Marco Leone oggi, lunedì 28 maggio. Il suo cammino sta per giungere al termine ma i suoi racconti sono sempre più avvincenti e ricchi di sentimenti ed emozioni.

Si parte…

“Siamo a Ostellato, tappa terminata ma andiamo con ordine. Alle 5 solita sveglia. Però c’è una novità: prima di partire risveglio muscolare. Infatti abbiamo dormito al 3° piano. Per portare giù Forrest e tutto il materiale bisogna fare un bel po’ di scale perché ovviamente non c’è l’ascensore. Ore 6 neanche partito e già sudato. Breve tappa in centro per due fotografie. Bella Ferrara mi piace! Poi via, si cerca di uscire dalla città”.

Un viaggio tra i dolori

“Sx / Dx ..Dx…Sx ecc …prima di uscire facciamo 3-4 km che uniti ai km della tappa (32)…fanno ….35-36.
Appena parto mi accorgo immediatamente che c’è qualcosa che non va. Mal di stomaco e crampi brutta sensazione. I primi km sono su una strada piuttosto trafficata, poi fortunatamente la situazione migliora decisamente.  Oggi niente argine. Camminiamo fra i frutteti pere, mele e tantissime ciliege. Niente da fare i crampi perdurano, la situazione non migliora. Anzi, man mano che passano i km peggiora. Sembra arrivare il temporale ma niente. Non piove, mi sembra di camminare in un forno e tutto bollente. Fatica.
Al momento non riesco a mangiare e la cosa non mi piace affatto. Così non farò molta strada quindi stop, mi ribalto su un bel prato all’ombra e dormo 10 minuti. Mangio un pomodoro, parmigiano, un pezzo di pane secco. Va meglio. Trovo anche un caffè, decisamente meglio…”.

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Ancora malessere ma si cammina

“Si riparte, dopo un km punto a capo. Crampi e mal di stomaco, credo che la colpa sia una macedonia di ieri sera. Forse è lei la colpevole. Dai ci sta, può succedere. Piano piano arriviamo a Ostellato. Sono le 14:30 siamo in paese. Abbiamo fatto circa 36 km. Va benissimo. Adesso riposo. Numeri crudi e inutili”.

15esimo giorno di cammino

“Oggi è il 15 giorno di cammino ho superato da un pezzo i 500 km dalla partenza. Domani se tutto fila liscio si arriva a Comacchio. Riguardo alla mia pancia quando si cammina o si corre succede spesso di trovarsi in difficoltà, di sentirsi in crisi o di non essere in forma… che fare? Bisogna imparare a gestire anche le situazioni difficili. Non farsi prendere dal panico dallo sconforto o dalla rabbia. Credo che la cosa importante sia cercare di monitorare costantemente il corpo e cercare di capire quali siano le sue esigenze. Spesso, molto spesso, basta avere un po’ di pazienza e le cose si sistemano da sole. Io non sono un guru, non sono un maestro, non ho mai fatto cose estreme ne troppo impegnative. Sono una persona semplice che ha però la fortuna di sperimentare direttamente sul campo di farne esperienza diretta. Questo aspetto del viaggio è molto importante perché permette di entrare in contatto con la nostra parte più profonda. Spesso si dice “conosci te stesso”. Un viaggio è una conoscenza diretta del proprio io. Bellissimo conoscersi. Il nostro corpo …il nostro…tempio”.