La storia si ripete, in una cronaca medievale l’allarme ladri nel Vercellese… ma allora andavano per le spicce…

 

La storia spesso ci regala dei ricorsi. Oggi viviamo nel territorio un allarme furti mai visto. Ma leggendo “Il Comune di Vercelli nel Medio Evo” di Vittorio Mandelli, edito nel 1861, si apprende che nel 1261, il Comune di Vercelli stipula con il Marchese del Monferrato un accordo per il contrasto all’epidemia di furti che si consumava nel Vercellese e territori vicini… Quell’accordo non funzionò gran bene e allora se ne fecero di altri, con altri territori in particolare Pavese e Canavese. In questo ulteriore accordo si prevede: «Che i luoghi, ricettatori di ladri o prede, o dai quali si fossero mossi per fare grassazioni , dovrebbero entro un mese risarcirne i danni; il che non eseguito da essi, tale risarcimento cadrebbe sul Comune , o consortile rispettivo. Che se i ladri non dimorassero nel distretto, ma pur vi transitassero per recare il danno o nel ritorno dal mede simo, il Comune danneggiato avrebbe facoltà di entrare in quel distretto per dar loro la caccia; anzi gli uomini di questo sarebbero tenuti a dare aiuto e far guerra viva contro i ladri e contro ogni loro sostenitore».