I due Bicciolani: evento storico al Museo Leone. Luca Vannelli ha incontrato il suo clone realizzato da Bruno Eliseo Niemen.

I due Bicciolani

“La Rete” avrebbe voluto fare le cose in grande, con una  mostra in piena regola ma il papà dei burattini, Bruno Eliseo  Niemen non deve stancarsi. Così Marco Reis e i suoi hanno ripiegato sul semplice incontro, al Museo Leone tra il Bicciolano vero, Luca Vannelli, accompagnato dalla Bela Majin, Chiara Coccorullo, e dal loro seguito, e il Bicciolano burattino.  Evento verificatosi in occasione della visita carnevalesca di venerdì 2 febbraio.

Un burattino nuovo di zecca che ci ricorda, però, che la nostra maschera non ha  nulla da invidiare al Gianduia torinese. Infatti è anche lui una grande maschera regionale e l’arte di Eliseo l’ha reso perfettamente. Con quel tocco di nobiltà e di storia che ci vuole. Luca ha posato insieme al suo “clone” o meglio gemello con la faccia di legno, ma a gran voce è stato chiesto ad Eliseo: “Adesso devi fargli la sua Bela Majin!”.

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Cultura & Carnevale

Il corteo mascherato è stato accolto dal presidente del Museo Gianni Mentigazzi e dal conservatore Luca Brusotto nella Sala d’Ercole dove è in corso la mostra legata alla donazione dei preziosi volumi di araldica “Statuts et Ordonnances du
trés noble Ordre de l’Annonciade”, Torino 1840 e Giovanni Saverio Chianale, “Stemmi dei Cavalieri dell’Ordine
della SS. Annunziata”, Torino 1842, effettuata al Museo da Piero Concio, grande collezionista e studioso vercellese, presente alla visita. Una cerimonia semplice che ha significato due cose: il Museo Leone è la storia della  città, il Carnevale è anche un evento culturale che riscopre con letizia le nostre grandi tradizioni. Lo hanno sottolineato il presidente del Comitato Manifestazioni Vercellesi Giulio Pretti e gli altri protagonisti dell’incontro.