Truffa in banca un 59enne è riuscito a carpire codici e dati di un conoscente.

Truffa in banca un delitto “quasi perfetto”

Prima è riuscito ad acquisire i dati personali, i documenti d’identità e i codici bancari di un conoscente. Poi, in un secondo tempo, ha messo in atto il suo piano criminoso, la truffa che aveva studiato nei minimi dettagli. I carabinieri, dopo mesi di investigazione, sono arrivati all’autore del fatto, un novarese di 59 anni, D,E., che è stato denunciato per truffa continuata e aggravata.

Ha colpito anche a Vercelli

Uno degli episodi che lo riguardano ha riguardato anche la nostra città e, nello specifico, la filiale della Banca Nazionale del Lavoro. L’uomo è riuscito infatti a prelevare allo sportello dell’istituto di credito la somma di 2.000 euro, spacciandosi per un delegato del titolare del conto corrente. Era il mese di ottobre. Ma i suoi colpi erano già andati a buon fine anche a Novara, Varese, Oleggio, Arona e sempre in agenzie della Banca Nazionale del Lavoro, tra Piemonte e Lombardia. Tutti gli episodi si riferiscono al periodo compreso da gennaio a ottobre di quest’anno.

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L’ultimo colpo

L’ultimo tentativo di truffa, a Cossato, gli è stato però fatale, perché il dipendente della banca non ha concesso il benestare al prelevamento in quanto sul conto corrente in questione c’erano in atto delle verifiche, proprio per le operazioni sospette che c’erano state. Le telecamere di sorveglianza hanno fatto il resto, inquadrandolo mentre usciva a mani vuote dalla banca e saliva sulla sua auto. C’è voluto poco per scoprire tutto quello che aveva combinato nei mesi precedenti. Nel suo alloggio sono stati anche trovati i moduli per i prelevamenti bancari, debitamente compilati con i dati rubati al conoscente.