Valori oltre il doppio della soglia, dovuti ai roghi delle stoppie.

Presa di posizione del deputato pentastellato Mirko Busto in merito alla polemica sulla bruciatura delle stoppie e la qualità dell’aria. A tal proposito nella giornata di giovedì 12 ottobre ci sono stati alcuni interventi dei Vigili del Fuoco nella zona di Livorno Ferraris e Lamporo per roghi fuori controllo. Ma ecco cosa scrive Busto che ha anche predisposto un’interrogazione parlamentare in merito.

“Le rilevazioni di Arpa Piemonte continuano a registrare concentrazioni allarmanti di PM10 con picchi significativi a Caresana e Motta de’Conti lo scorso 4 ottobre, rispettivamente di 105 e 120 microgrammi per metro cubo, quando il limite consentito è di 50 µg/m³. Un superamento che non rappresenta un fatto isolato vista l’alta concentrazione di polveri sottili superiori al limite consentito registrate negli ultimi giorni in tutta la Bassa vercellese. La concentrazione di polveri ultrasottili nella Pianura Padana riducono l’aspettativa di vita di 3 anni e, nel 2013, sono stati 91.050 gli italiani che hanno perso la vita a causa di patologie legate all’inquinamento atmosferico, con costi sanitari che ammontano a circa 120 miliardi di euro, pari al 4,7 per cento del Pil. Un quadro assai preoccupante causato da molti fattori, ma che in questo periodo si aggrava in particolare per la pratica dell’abbruciamento delle stoppie del riso, che incide sulla qualità dell’aria determinando un forte aumento delle polveri sottili oltre che di idrocarburi policiclici aromatici e altri microinquinanti”.

Leggi anche:  Violenze all'asilo lunedì manifestano le mamme

Busto aggiunge: ” Negli scorsi giorni sono state molte le segnalazioni del mancato rispetto dei criteri stabiliti dalla provincia di Vercelli, con particolare riguardo al divieto di abbruciatura fino a 100 metri dalle strade, tanto che in più di un caso è stata richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco a spegnere gli incendi che hanno superato tale limite, e di evitare gli incendi in caso di vento, come testimoniato da diverse immagini pubblicate sui giornali locali delle colonne di fumo trasportate dal vento. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere che venga messa al primo posto la tutela della salute pubblica anche garantendo un sistema di controlli più efficace”.