Parroco San Cristoforo indagato per peculato

Indagine della Procura di Milano

C’è anche monsignor Sergio Salvini, parroco di San Cristoforo a Vercelli, nell’indagine che coinvolge l’esponente politico lombardo ed ex vice presidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani. Monsignor Salvini è indagato, insieme ad altre 9 persone, con l’accusa di peculato in un nuovo filone di inchiesta coordinato dalla Procura di Milano. Proprio questa mattina la Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro di beni riconducibili a Mantovani, per un valore complessivo di 1 milione 300 mila euro. Il ruolo di Monsignor Salvini nell’indagine sarebbe legato ad alcuni finti contratti di locazione che sarebbero stati firmati e che sarebbero ricondotti a una Onlus e a una società, la Spem Srl, che secondo gli inquirenti custodirebbe il tesoro immobiliare di Mantovani.

Beni sequestrati per 1 milione e 300mila euro

Secondo le tesi investigative del pm le onlus del gruppo Sodalitas e della Fondazione Mantovani, che gestiscono case di riposo e che beneficiano di finanziamenti regionali, avrebbero pagato affitti con contratti fittizi per due immobili (peraltro mai utilizzati e ad oggi fatiscenti) riconducibili a Mario Mantovani e alla moglie per un totale di 1,3 milioni dal 2008 fino al marzo scorso. Soldi che derivavano da fondi pubblici.

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La nota dell’Arcidiocesi di Vercelli

Nel frattempo l’Arcidiocesi di Vercelli ha diramato, nel tardo pomeriggio odierno, una nota ufficiale: “Abbiamo appreso in giornata la notizia del coinvolgimento di un nostro presbitero, monsignor Sergio Salvini, in una indagine penale avviata dalla Procura della Repubblica di Milano per ipotesi di reato di natura economico-amministrativa, riguardanti ambiti di attività personali. Nell’attestare la propria piena fiducia nella Magistratura inquirente, l’Arcidiocesi auspica il totale e rapido chiarimento degli addebiti contestati”.