Otto giovani devono affrontare un processo per furto al tribunale di Biella proprio per aver rubato alcune galline per una goliardata.

E’ un modo di dire “ladri di galline”, per indicare i poveracci che di solito pagano salati peccati “veniali”, mentre chi ruba tanto di solito se la cava… Ebbene otto giovani devono affrontare un processo per furto al tribunale di Biella proprio per aver rubato alcune galline per una goliardata.

I fatti risalgono al marzo del 2011 quando un gruppo di ragazzi del Milanese in piena notte, con lo stomaco che si lamentava per la fame, decisero di rubare due galline dal cortile delle vicine per cucinarle. Il fatto è avvenuto nella campagna tra Roasio e Masserano, e vede accusate otto persone. In quel periodo il gruppo era ospite di una casa a Masserano per trascorrere qualche giorno di ferie, avevano addocchiato le due galline nel giardino delle vicine e in piena notte decisero di entrare in azione aprendo un buco nella recinzione e rubando un paio di galline, oltre diversi ceppi di legna da ardere per il fuoco di proprietà di un’altra vicina. Ai carabinieri erano giunte diverse segnalazioni per il loro comportamento, piuttosto esagerato, sino all’ultimo episodio: il furto di galline e legna con il danneggiamento del cancello di una proprietà vicina. Il mattino seguente le proprietarie si erano accorte del furto e avevano chiamato i carabinieri. Non era stato difficile per i militari trovare i colpevoli, bastò seguire le impronte di fango che portavano nell’abitazione dei milanesi.

Leggi anche:  Arrestato 55enne per evasione

Una volta entrati nei locali il furto fu ancora più evidente: in cucina era stato trovato sangue e piume degli animali a confermare quanto avevano compiuto. Degli animali non c’era ovviamente più traccia, erano stati cucinati a fuoco lento la notte stessa.