E’ successo a Torino, il tribunale lo “mette alla prova”, comminandogli quattro mesi di servizi sociali.

Attenzione a detenere software senza licenza, si potrebbe fare la fine di un imprenditore pubblicitario di Torino che aveva sul Pc un “word” piratato. Il computer era finito sotto inchiesta per un’altra causa perché un ex socio del tizio lo aveva accusato di detenere materiale e bozzetti di proprietà dello stesso ex socio. Scagionato da questa accusa l’imprenditore è stato però “beccato” con una copia del leggendario word processor di Microsoft ma non aveva una licenza regolare. Per questo è stato mandato a processo, poi sospeso con “messa alla prova” del reprobo con quattro mesi di servizi sociali.