Si tratta di lavoratori del Comune di Biella, l’indagine durava da mesi, acquisite prove schiacchianti alcuni usavano persino le auto di servizio per le proprie commissioni!

Dagli ormai celeberrimi “timbratori” in mutande del comune di Sanremo siamo passati ai 33 furbetti del badge al comune di Biella. E’ quanto sta emergendo in queste ore in seguito a un’inchiesta della Procura di Biella che ha messo sotto indagine i lavoratori comunali della città laniera con ipotesi di reato come peculato, falso, truffa a danno dello Stato. 

I furbetti non solo affidavano a colleghi collusi l’incombenza di “timbrare” il badge al loro posto, si assentavano anche durante l’orario di lavoro, senza registare le uscite, ovviamente e pare che utilizzassero persino autovetture del Comune per le proprie personali commissioni.

L’indagine è partita in aprile, i carabinieri hanno proceduto con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e anche di riprese video (proprio come a Sanremo e in altri casi analoghi). Per otto degli indagati la Procura biellese ha disposto addirittura il divieto di dimora nel Comune.

Leggi anche:  Patente saltata per troppo alcol

A dare il via all’attività della magistratura sono stati i controlli a carico di un dipendente segnalato dall’amministrazione comunale per i suoi movimenti sospetti e da lì si è scoperchiata la pentola…