Fa la pipì in piazza del Municipio a Saluggia e le telecamere registrano tutta la scena. Il noto professionista è stato sanzionato con una multa super salata dai vigili urbani.

Fa la pipì in piazza del Municipio, beccato

Beccato a fare la pipì in piazza del Municipio a Saluggia. Ecco, che ancora una volta, la piazza principale del paese viene utilizzata come servizio igienico dalle persone. E questa volta la colpa non può ricadere sui richiedenti asilo, quelli che vivono gestiti da una cooperativa all’ex Tamburelli alle porte del paese. Se in passato era uno di questi profughi ad aver scelto il Monumento dei Caduti come toilette, questa volta la persona è italiana. Anzi…

L’identikit

«Si tratta di un cittadino italiano residente a Saluggia – spiega il sindaco Firmino Barberis – E’ una persona molto nota che ha tra i 40 e i 50 anni non nuova a questi gesti alquanto scorretti e maleducati».

La segnalazione

Ma come hanno fatto i vigili ad individuarlo e perciò a sanzionarlo? «Il giorno seguente al fatto – spiega ancora il primo cittadino – è giunta la segnalazione in Comune. Così la polizia municipale ha subito messo mano ai filmati di video sorveglianza. Ed ecco che intorno alle 22.30 si vede chiaramente questa persona urinare vicino alla siepe. In quel momento, a fianco a lui, si vede una donna che passa con il cane. Non è certamente una bella visione. Un bello spettacolo per chi si trova in piazza o al bar. O chi si affaccia semplicemente dal balcone di casa propria. Dunque, individuata questa persona, la polizia municipale ha provveduto a sanzionarla con una multa da più di 3mila euro. Inoltre, abbiamo segnalato il fatto alla caserma dei carabinieri di Livorno Ferraris».

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La maleducazione

«La persona che ha segnalato il caso – continua Barberis – naturalmente era molto scocciata di questo atteggiamento anche perché non è la prima volta, appunto, che accade. Non solo come sindaco ma anche come persona mi danno molto fastidio questi comportamenti scorretti che vanno a ledere anche un’altra persona. E’ una mancanza di rispetto».