Al caso ha lavorato anche il Ris di Parma.

Due persone in carcere per le rapine alla Biverbanca di Lenta e Bianzé. S.S., 62enne di Verrua Savoia, e V.B., 49enne di Moncalieri, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Vercelli, affiancati dai colleghi delle Compagnie di Moncalieri e Chivasso. Entrambi gli uomini hanno precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. Secondo le indagini, i due sarebbero responsabili delle rapine aggravate avvenute il 23 settembre e il 13 ottobre nelle filiali di Lenta e di Bianzé, in cui sono anche state tenute sotto sequestro delle persone. I Carabinieri hanno lavorato attentamente al caso di “Crime commuters” (letteralmente, “Pendolari del crimine”), aiutati anche dai colleghi della sezione Dattiloscopica del Ris di Parma. Gli inquirenti si sono basati sulle testimonianze e sulle immagini del sistema di videosorveglianza delle due banche e delle telecamere lungo le vie di Lenta e Bianzé, nonché di quelle vicine ai caselli autostradali di Greggio e Rondissone. I Carabinieri hanno inoltre individuato un’impronta digitale su una brochure toccata all’interno della filiale di Lenta, che elaborata dai Ris di Parma è risultata appartenente al 49enne. Quindici giorni prima della rapina di Lenta, inoltre, i due erano stati sottoposti a un controllo dei Carabinieri di Arborio mentre passavano sulla provinciale 594 a Greggio, provenienti da Lenta, probabilmente reduci da un sopralluogo. L’auto usata per l’occasione era intestata a un’altra persona estranea ai fatti.

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I due arrestati sono stati portati nelle case circondariali di Torino e Ivrea in esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dalla Sezione dei Giudici per le indagini preliminari del Tribunale di Vercelli.