Il bullismo non ha più confini, il caso dell’istituto professionale torinese richiama a intensificare la prevenzione di questo fenomeno odioso.

La “selfie mania” coniugata a bullismo e insensibilità. E’ questo il mix di ingredienti messo insieme in un istituto professionale di Torino dove tre sdudentesse 15enni si sono riprese e hanno poi condiviso via whatsapp a tutt la classe, immagini in cui si fanno beffe di una loro compagna, in una delle foto si vede la poveretta in preda a una crisi epilettica, impietosamente ripresa dalle compagne in un bagno della scuola e ancora una disgustosa caricatura in cui la malcapitata viene apostrofata come “la figlia di Fantozzi”. L’istituto ha comminato tre giorni di sospensione alle tre bulle, invitandole a prestare volontariato in quei giorni, ma al momento non si hanno notizie di altri provvedimenti o di inchieste giudiziarie. Forse sarebbe stato molto più educativa una punizione esemplare 10, 20 giorni di sospensione magari… saranno minorenni e incoscienti però devono capire subito quale può essere il male immenso che si può fare a una persona debole, invece di aiutarla e solidarizzare con lei l’hanno martirizzata.

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AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16 E 40: Viene reso noto che la Procura torinese si sta interessando del caso, probabilmente ha contribuito il clamore mediatico che si è sollevato.