Beve candeggina e si salva per il pronto intervento dei medici.

Beve candeggina è ancora in ospedale

Una donna di 67 anni di Gattinara si è salvata per miracolo dopo che aveva bevuto accidentalmente della candeggina, pare addirittura mezzo litro. La situazione era talmente grave che è stato necessario utilizzare la camera iperbarica di Fara Novarese e sottoposta a sei ore di ossigenoterapia. La donna si trova ora all’ospedale di Borgosesia per completare le terapie.

Nei casi più gravi la mortalità è al 50%

L’ingestione di sostanze caustiche, sia accidentale che volontaria, determina una sindrome complessa. Sono coinvolte severe lesioni viscerali, spesso irreversibili, cui possono aggiungersi in qualche caso anche effetti sistemici.
Ancora oggi la mortalità nei casi più gravi è estremamente elevata (> 50%), specie se non viene tempestivamente adottata tutta una serie di misure diagnostiche e terapeutiche atte a prevenire la perforazione viscerale.

Una delle norme di prevenzione imprescindibili è non utilizzare mai bottiglie dell’acqua per versarsi prodotti incolori che possono poi essere bevuti per errore.