Accoltellato per un post su Facebook.

Accoltellato per un post su Facebook

Ecco la versione ufficiale della Polizia di Stato che è intervenuta e sta conducendo le indagini.

La scorsa notte, la Polizia di Stato di Vercelli ha arrestato un giovane vercellese per avere accoltellato, per futili motivi, un quarantenne del capoluogo.
Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di mercoledì 24 gennaio, quando un giovane vercellese, A.R., classe 85, residente in città, ha iniziato una conversazione on line attraverso Facebook , con il profilo di un giovane vercellese, classe 1979 l, M.D., collega di lavoro.

Tutto per colpa di questo commento

La conversazione verteva su una presunta rivalità tra Nord e Sud Italia, ha portato a un diverbio a distanza. Alle ore 21 circa, i due si sono incontrati sotto l’abitazione del giovane quarantenne, nei pressi di C.so Fiume.

Il litigio e le coltellate

A.R. si è presentato all’incontro in auto. Con lui la moglie.

M.D. si è fatto trovare in strada sotto la propria abitazione. Quasi subito i due sono venuti alle mani.

Ad un certo punto A.R. ha colpito con un oggetto tagliente M.D. causandogli ferite da taglio all’addome, al torace, al capo e agli arti. L’avversario è caduto a terra su un fianco, tuttavia A.R. ha continuato a colpirlo. Solo le urla della convivente del povero accoltellato lo facevano desistere.

Anche le due donne hanno litigato, poi A.R. e la moglie se ne sono andati a bordo della loro Mercedes, senza prestare soccorso.
Nel frattempo, un testimone oculare, che aveva assistito all’intera scena, ha contattato immediatamente il N.U.E. 112, Immediatamente è giunta sul posto una volante. Gli agenti hanno subito soccorso M.D. che stava perdendo sangue.

Arriva il 118 e comincia la caccia all’uomo

Veniva chiesto l’intervento del 118 mentre gli agenti accanto alla compagna continuavano le operazioni di soccorso. Sul selciato macchie di sangue e una ciocca di capelli, segno della colluttazione avvenuta poco prima tra le due donne.
La pattuglia, dopo aver soccorso i feriti, al fine di rintracciare l’autore del reato, a seguito delle primissime dichiarazioni verbali di M.D., ancora cosciente, ha subito individuato il presunto autore del reato. L’uomo è stato poi identificato come un collega di lavoro del ferito, in quanto entrambi lavoratori dipendenti presso un polo logistico di Biandrate (NO) come autisti.
La volante si è subito portata all’abitazione di A.R. Nel frattempo sopraggiungeva la moglie. La donna non ha però chiarito i motivi del litigio scoppiato.

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Ha confermato, però, che il marito aveva utilizzato durante il diverbio un oggetto tagliente che, a dire della stessa, era precedente nelle mani di M.D., e di cui A.R. si era impossessato.

Trovato a Biandrate e arrestato

Nel frattempo altre due pattuglie delle Volanti, sul territorio, hanno cominciato la ricerca di A.R. senza esito. Tanto da far pensare agli inquirenti che lo stesso avesse lasciato Vercelli.
Contestualmente l’agente di sala operativa aveva contattato il luogo di lavoro di A.R. avendo conferma che avrebbe dovuto svolgere il turno notturno.
A.R., alle 2 di questa notte, gli agenti delle Volanti dell’UPGSP, dirette da poco dal Commissario Capo Gianluca Tuccillo, sono riusciti a intercettare e fermare A.R. a Biandrate.

L’uomo, al momento dell’identificazione, stava preparando la motrice del camion per partire per ragioni di lavoro.
In mattinata, dopo i necessari accertamenti, il fermato è stato condotto in carcere.

Il ferito già dimesso dall’ospedale

A quanto pare le ferite riportate dall’aggredito non sono di enorme gravità,  anche se diverse ed è stato dimesso dall’Ospedale, dopo un attento periodo di monitoraggio, già oggi pomeriggio, giovedì 25 gennaio.

E’ la sola bella notizia del caso che denota ancora una volta come ormai la vita reale e quella “virtuale” di Facebook possono talvolta incrociarsi, spesso per il peggio.