Tre cani cercano famiglia al canile di Borgo Vercelli.

Tre cani da adottare

Si chiamano Titti, Sorry e Yuma e sono ospiti del canile consortile di Borgovercelli in strada Villata. Sono due meticci e un levriero. La struttura gestita da volontari è al colmo e le gabbie sono tutte occupate, cani e gatti che la gente abbandona senza pietà, dopo averli coccolati ed accolti sui loro divani o letti. I motivi? “Devo andare in ferie, ho lavorato tutto l’anno mi merito qualche giorno di riposo, non ho i soldi per la pensione di Fido” ma per pagare la vacanza li hanno, oppure “sono diventato allergico” ma si dimenticano che esistono i vaccini, “l’avevo preso per il bambino ora si è stancato” e potremmo continuare all’infinito. Alcuni di questi animali sono di razza pura e pagati anche parecchio da queste persone che poi gli voltano le spalle “vieni Dik andiamo a fare una passeggiata in macchina” il giro termina in canile o peggio lungo qualche strada dove la bestiola abituata in casa ha ben poche possibilità di sopravvivenza.

tre cani

Situazioni critiche

«Ci sono anche cani che provengono da brutte situazioni – dice Daniele Salussoglia, medico veterinario Asl – ci vengono segnalate e noi interveniamo. Alcuni sono adottabili altri, purtroppo senza colpa, destinati a restare in gabbia a vita. In questo ed in tanti altri casi è sempre l’uomo a sbagliare che adotta e a volte compra un cane ignaro dell’impegno che esso comporta». Sappiamo che non esistono razze pericolose ma cani ritenuti pericolosi da preconcetti o allevati male in situazioni di maltrattamento ed istigazione alla violenza per cui il carattere viene compromesso per sempre ed alla povera bestiola non resta che una vita dietro le sbarre, oppure anche in buona fede: un cane di grossa taglia in un piccolo appartamento o la richiesta di cuccioli forse perché ci si illude di poterli gestire meglio ma non è così perché l’adulto o anziano è tranquillo e subito disciplinato mentre il cucciolo vuole giustamente giocare ed è vivace. Inoltre qualche volta occorre saper addestrare e non tutti ne sono capaci.

Leggi anche:  Croce Rossa: le benemerenze

tre cani

Una visita in canile

Quindi se avete intenzione di adottare un cane andate a conoscerli tutti ed eventualmente portarvi a casa quello che più si addice al vostro carattere ed al vostro stile di vita, senza seguire le mode o l’esaltazione del momento facendosi anche consigliare dai volontari. Tra i pelosetti adottabili conosciamo la dolce Titti, il simpatico Sorry ed levriero Yuma che a dispetto della taglia è di una mitezza disarmante. Tutti e tre giovanissimi di ottima indole, bravi e socievoli desiderosi solo di trovare una famiglia che li consideri membri a tutti gli effetti e li curi ed ami. In cambio sono capaci di dare tanto amore e dedizione. Andate anche solo per una visita e vi innamorerete di queste bestiole ma portateli a casa solo se siete consapevoli che richiedono impegno e non sono giocattoli ma parte della famiglia per la vita.

tre cani