Slowland: una bellissima pedalata che ha toccato anche la zona di Santhià

Slowland: pedalata molto coinvolgente

Una folta partecipazione ha caratterizzato i due eventi congiunti organizzati domenica 15 aprile in ambito Slowland Piemonte, un’associazione di 15 comuni a cavallo di tre provincie: una pedalata di quasi 40 chilometri e una camminata di nove, attraverso un paesaggio variegato, tra ciliegi selvatici in fiore e distese di tarassaco giallo. Il nuovo itinerario della serie del Buon Cammino prende avvio da Santhià, raggiunge Alice Castello attraverso stradine secondarie, sale attraverso i boschi fino a raggiungere la ex polveriera e quindi scende a Morzano, per risalire a Roppolo da dove, sovrapponendosi al percorso francigeno, raggiunge Cavaglià e fa quindi ritorno a Santhià.  Circa 40 i partecipanti in bici, compresi alcuni coraggiosi bambini, e oltre 60 quelli a piedi. Questi ultimi un po’ penalizzati dalla mancanza di guide parlanti e di ristori intermedi, ma è bene che  tutti sappiano che la somma netta di 478 euro ricavata dalle offerte andrà interamente per la manutenzione estiva dei percorsi del Buon Cammino (che ora sono sette) con l’impiego di personale disoccupato.

Cos’è Slowland

Perché è anche questo Slowland: una attenzione al territorio che porta a sviluppare progetti non solo turistici in senso stretto, di un turismo rispettoso dell’ambiente, ma anche di sviluppo di una economia diffusa, fatta di artigianato, di agricoltura con prodotti tipici, di indotto nei nuovi servizi che si andranno a creare. Alla pedalata, inaugurata ufficialmente alla partenza dal sindaco Angelo Cappuccio di Santhià insieme ai rappresentanti degli altri tre toccati dal percorso, era presente anche la sindaca di Albiano Venerina Tezzon che ha ventilato l’idea di entrare a far parte di Slowland, nonché ha anticipato alcune notizie circa un progetto di un nuovo itinerario attraverso altri 30 comuni dell’Alto Canavese.

Tutto ciò rappresenta il segnale di una decisa volontà degli amministratori locali di aprirsi e dialogare con l’obiettivo di rilanciare un territorio finora piuttosto stagnante, ma che si scopre sempre più ricco di risorse paesaggistiche e storiche, nonché di potenzialità economiche del tutto ragguardevoli da valorizzare.