Petizione Valledora: successo a Bruxelles. Il Sindaco di Tronzano Andrea Chemello ha ottenuto l’ok della Commissione.

Petizione Valledora: successo a Bruxelles

Petizione Valledora: successo a Bruxelles. Il Sindaco di Tronzano Andrea Chemello ha parlato nella mattinata di martedì 23 gennaio davanti alla Commissione per le Petizioni al parlamento europeo di Bruxelles. Dopo un iniziale intoppo con il sistema multimediale dell’aula Chemello ha scandito velocemente ma in modo molto chiaro la storia e le problematiche legate alle discariche. Dalle prime notizie che sono giunte l’audizione è stata un successo. La petizione è stata accolta e ora ci sarà anche un sopralluogo da parte delle competenti autorità europee.

L’anticipazione di Notizia Oggi

Pubblichiamo un estratto dell’articolo uscito lunedì 22 gennaio sul nostro giornale che annunciava l’audizione.

Oggi appuntamento di spicco per il sindaco di Tronzano Andrea Chemello. Il primo cittadino è stato alla sede del Parlamento Europeo per un’audizione alla Commissione delle petizioni. Il sindaco ha voluto presentare la petizione raccolta nei mesi scorsi sul territorio per perorare la causa ambientale della Valledora.

“Seguite l’esempio”

«Devo ringraziare per questo risultato due parlamentari europei – ha spiegato Chemello nei giorni scorsi – Alberto Cirio di Forza Italia ed Eleonora Evi del Movimento Cinque Stelle, hanno messo al lavoro le loro segreterie per la nostra petizione e ci hanno aiutato molto. Mi auguro che anche altri esponenti di forze politiche italiane a Bruxelles seguano il loro esempio…».

Leggi anche:  Centrale Enel Leri: nuova vita con Futur-E

Le richieste

L’intervento riguarda la storia della Valledora e la situazione attuale: «Il piano di bonifica della discarica Alice2, che perde percolato in falda dal 2004, ha fallito il suo obiettivo. Le fonti di contaminazione non sono più eliminabili. L’impossibilità alla bonifica è stato dichiarato sia dalla stessa Società che gestisce la discarica sia dalla Conferenza di Servizi. Nonostante questa consapevolezza sono state realizzate ulteriori discariche e l’implementazione di quelle esistenti».

L’accurata relazione termina con le richieste. La prima: «La non archiviazione della Petizione e un ulteriore approfondimento della questione poiché sono stati violati i principi dell’Unione Europea». E la seconda: «2) Aiuto per richiedere alle autorità italiane il divieto assoluto di ulteriori discariche nelle zone di ricarica delle falde acquifere nonché nelle aree di transizione in quanto esistono criticità ambientali simili in diverse altre parti del Piemonte e dell’Italia».