Santhià Arona Degrado fra i binari e costi lievitati per i pendolari costretti da tempo ad arrangiarsi.

Santhià Arona uno scempio

Come per la Vercelli – Casale si parla di riattivarla, forse… ma c’è chi fa presente che «nel piano regionale dei trasporti non se ne parla. Sono solo promesse elettorali» è Massimo De Simone di Roasio ex referente della Santhià Arona. La verità la momento è che la storica linea ferroviaria è al degrado e c’è anche stato chi ha allestito un salotto tra i binari! Molti tra Vercellese e Valsesia pensano che chiudere quella tratta sia stato un errore e che prima o poi bisognerà riaprirla, ma, come per la Vercelli – Casale, cosa costerà ripristinarne le percorribilità?

Intano i pendolari che da Gattinara e Valsesia vanno a Torino sono sottoposti oltre che al disagio anche a costi elevati per i trasporti.

«Da Gattinara spendiamo 70 euro con Baranzelli per arrivare alla stazione di Santhià. Per andare a Torino c’è solo il piano “Formula” che prevede treno e mezzi pubblici, ma se uno giunto nel capoluogo vuole andare in ufficio a piedi non può, perchè i mezzi pubblici sono inclusi per forza. E così si arriva a pagare 180 euro al mese». Chi invece va da Borgomanero a Torino ne spende “solo” 120. Insomma i conti non tornano… non solo per l’utenza ma anche per due territori che restano penalizzati.