Progetto profughi ad Albano Vercellese: le carte sono pronte ma tutto è ancora fermo.

Progetto profughi tante le idee

«Abbiamo firmato tutte le carte in primavera ma il progetto non è ancora partito». Ad annunciare la notizia è il sindaco di Albano Vercellese, Massimilano Zarattini. Ma partiamo da principio. A maggio era stata stipulata una convenzione tra Prefetto, sindaco del Comune vercellese, l’Ente delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore e le Ati Cooperativa sociale Obiettivo Onlus Cooperativa sociale Ciclamino Onlus. L’idea era quella di proporre delle attività dedicate agli ospiti della Foresteria. Nello specifico, i giovani che vivono nella struttura vercellese avrebbero avuto l’opportunità di creare degli orti in paese i cui frutti sarebbero stati offerti ai più bisognosi. Ma non solo. L’intenzione era anche quella di insegnare ai ragazzi come realizzare piccoli lavori di manutenzione agli arredi urbani presenti in paese, oltre che pulizia delle vie del Comune e dei sentieri che attraversano il parco.

Un momento di stallo

Tutte belle intenzioni che per ora però non hanno trovato uno “sbocco” pratico. Il progetto che aveva trovato il plauso da molti per ora è fermo “con le quattro frecce”. «Non è ancora partito proprio nulla – mette in luce Zarattini -. Avevamo lasciato un apposito pezzo di terra accanto al nuovo parcheggio proprio per realizzare l’orto in questione ed era stata anche posizionata una fontanella la cui acqua sarebbe servita per l’irrigazione ma per ora è tutto fermo». E questa sospensione è un boccone che si sta facendo amaro per il Comune. «Le carte sono state firmate da molti mesi e ci saremmo aspettati che le attività cominciassero nel giro di poco, ma non è stato così. Spiace che le iniziative non siano ancora partite, noi dal momento della stipula della convenzione ci siamo subito mobilitati per trovare un terreno per i ragazzi – prosegue l’amministratore vercellese – L’area c’è ed è a disposizione. I giovani hanno accolto favorevolmente il progetto e spiace che fino ad ora non possano essere coinvolti nell’interessante progetto».

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Si spera nel prossimo anno

E dopo il sogno della convenzione per portare in paese un progetto multiculturale, ora ad Albano c’è la speranza che si avveri un altro desiderio. «Confidiamo nel 2018 – conclude Zarattini – che possa portare buone notizie in merito a questo progetto. E’ una iniziativa importante per tutti: per l’integrazione dei giovani nel paese e viceversa. Non ci resta che sperare che questo progetto possa trovare compimento nella pratica nei prossimi mesi». La speranza, a questo punto, è che la situazione si sblocchi al più presto, perché Albano è pronta a partire.