Plastiche sospette vengono sparse nei campi insieme al compost.

Plastiche sospette ad Alice Castello

Ad Alice Castello Lodovico Ellena, che in fatto di Ambiente è sempre stato molto attento, segnala nuovamente una situazione singolare: nei campi di una cascina del paese ha rinvenuto e fotografato dei frammenti di plastica minuta che pare siano consentiti dalla legge come contenuti nel compost usato per concimare.

La lettera di Lodovico Ellena

“Mio malgrado – ci scrive – sono costretto a tornare su una questione che anni fa, in quanto assessore nel Comune di Alice Castello, avevo già segnalato al Ministro della salute Beatrice Lorenzin chiedendo lumi in merito ma ottenendo in risposta un assordante silenzio.
La questione riguarda infatti il compost che gli agricoltori utilizzano per concimare i campi. Compost che viene proposto da alcune ditte che darebbero ampie garanzie e certificazioni sulla “biodegradabilità” del medesimo.
Fatto che sconcerta, dal momento che il materiale è ampiamente integrato da migliaia di frammenti di plastica più o meno grossi. Questa è una percentuale che sembrerebbe essere addirittura concessa per legge…”.

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Il caso si ripete

“Anni fa rilevammo che nei mucchi di compost disseminati sul territorio vi erano addirittura consistenti pezzi di plastica di probabile origine ospedaliera. Al presente abbiamo ancora constatato che migliaia di piccoli brandelli del medesimo materiale plastico rendono però più difficile comprenderne la natura.

Ma che ci siano è un fatto evidente e che ciascuno potrà verificare, come infatti è stato visto – a puro titolo di esempio – alla cascina Nespolo di Alice Castello.

Ora la domanda è semplice: possibile che la legge consenta che i campi in cui si coltivano frutta e verdura possano essere concimati con una poltiglia che dissemina sulla terra plastica e chissà che altro? (…)
Chiediamo pertanto, ancora una volta, di chiarire questa incredibile questione al fine di rivedere la sconcertante legge che consentirebbe di seminare plastica nei campi.

Anche se tale concessione non esistesse o fosse “forzata” da interessati, la cosa sarebbe altrettanto grave. Inevitabile poi che la gente si chieda cosa facciano i nostri ministri per tutelare la salute del popolo e migliorare la qualità della vita”.