Picco influenza in mille al Pronto Soccorso. Circa 130 persone al giorno, 120 i ricoveri, approntati 12 letti extra.

Picco influenza in mille al Pronto Soccorso

Mille accessi in sei giorni al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli, con una media giornaliera di circa 130 persone al giorno. Naturalmente non tutti solo per influenza ma l’incidenza è alta.

Lo rende noto ufficialmente Asl Vercelli. “Dei 1.000 accessi – si legge nella nota Asl –  circa 120 si sono trasformati in ricoveri, di cui una sessantina destinati all’area medica; il numero più elevato prevalentemente in pneumologia e medicina. Si tratta per lo più di pazienti anziani, con patologie pregresse, che a causa dell’influenza subiscono un aggravamento complessivo delle proprie condizioni cliniche. Tra le malattie più riscontrate ci sono polmoniti, bronchiti croniche riacutizzate e scompensi cardiaci.

Attivato il piano dell’Asl VC

Un afflusso record che ha portato all’attivazione  di un piano ad hoc, redatto già a novembre scorso. Così, all’interno del dipartimento chirurgico, è stato attivato un modulo di 12 posti letto da dedicare a pazienti di area medica e momentaneamente, fino al 29 gennaio, sono state sospese le attività di day surgery. Ovvero i piccoli interventi effettuati con dimissioni nella stessa giornata. Lo spazio che abitualmente è dedicato al day surgery viene invece riservato a pazienti chirurgici a media e bassa intensità ricoverati nell’arco delle 24 ore.

Al tempo stesso è stato previsto comunque un supporto straordinario, con infermieri provenienti da una agenzia interinale. I primi tre arriveranno tra pochi giorni, ma si stima che nel complesso saranno circa dieci quelli impiegati.

“Non intasate il pront0 soccorso”

Rilanciamo l’appello alla responsabilità dell’Asl: “Ricordiamo a tutti i cittadini di limitare gli accessi in pronto soccorso solo a situazioni di fragilità e criticità: se non sussistono condizioni particolari, anche in presenza di febbre alta, è preferibile rivolgersi alle ulteriori strutture presenti sul territorio: medico di medicina generale e continuità assistenziale”.

La situazione in Piemonte

Il caso di Vercelli è in linea con tutto il resto della Regione che negli ultimi giorni ha raggiunto livelli mai visti per l’epidemia influenzale.

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L’incidenza settimanale delle sindromi influenzali in Piemonte è infatti salita a 18,7  casi su 1.000 assistiti, con una stima di circa 83.000 persone colpite, in totale 300.000  dall’inizio della stagione. E’ l’incidenza più alta che si è verificata nella nostra regione.

I dati si riferiscono alla prima settimana del 2018, dal 1° al 7 gennaio, e sono stati diffusi dal SeReMi,[1] il Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive.

L’intensità è considerata molto alta. Il valore registrato è più elevato rispetto alla media nazionale di 13,11 casi ogni 1000 assistiti.

L’andamento della curva epidemica è sovrapponibile a quello della scorsa stagione 2016-2017 sino alla 52ma settimana: mentre nella prima settimana del 2017 la curva epidemica era in diminuzione, nella prima settimana del 2018 l’incidenza continua a crescere.

Il numero di casi è in diminuzione nella fascia pediatrica da 0 a 14 anni, con un’incidenza settimanale di 22 casi per 1.000 assistiti,  in aumento nelle persone fra i 15 e i 64 anni (i casi sono 20 per 1.000 assistiti) e soprattutto negli fascia degli ultrasessantacinquenni (13 casi per 1.000 assistiti). Si stima che si siano verificati, nella prima settimana del 2018, 12.000 casi nell’età pediatrica, 56.000 casi tra i 15 e i 64 anni, 15.000 casi tra le persone con più di 65 anni di età.

I dati sulle vaccinazioni

Per quanto riguarda i dati delle vaccinazioni al 3 gennaio il dato complessivo è in linea con la scorsa stagione influenzale.

Le persone vaccinate nel territorio dell’Asl Vercelli sono state 26.033. Il totale a livello piemontese ammonta a 616.592 vaccinazioni effettuate.