Giorno del Ricordo: Vercelli se l’è dimenticato. Nessuna rilevante iniziativa pubblica, finora, per la ricorrenza del 10 febbraio.

Giorno del Ricordo: Vercelli se l’è dimenticato

Nella nostra posta di redazione non un comunicate o un annuncio di conferenza stampa per presentare una qualsiasi iniziativa per la “Giornata del Ricordo”. Giornata caduta sabato 10 febbraio… non solo a Vercelli ma anche nel circondario. Forse qualcosa è stato fatto, se non altro a livello scolastico, per cui magari il nostro titolo non è proprio corretto al 100%. Attendiamo, anzi, che qualcuno ci scriva ci mani foto ecc.

Allora mettiamola così: il Comune di Vercelli non ha ritenuto di promuovere NULLA. Non ve n’è traccia nei comunicati della “Sala stampa” del sito web comunale, né negli “Impegni Istituzionali” di Sindaco e Assessori. Magari ci sarà nei prossimi giorni… Anche se la data canonica è ormai passata.

Del resto per esempio non ne sa nulla Enrico De Maria che oltre a essere un attivo consigliere comunale di “Vercelli Amica” è anche uno dei giornalisti più informati del territorio. “No, non  mi sembra che ci sia stato nulla – commenta – e francamente mi sembra strano che dal Comune di Vercelli non ci sia stato neanche un accenno, una cerimonia simbolica. Un comunicato stampa non si nega a nessuno. Eppure per il Giorno del Ricordo non mi risulta nulla di istituzionale e dire che il Presidente Mattarella ha rilanciato questa giornata. Mi sarei aspettato anche solo qualche dichiarazione per censurare certi striscioni offensivi apparsi in altre città”.

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Cos’è il Giorno del Ricordo

Il “Giorno del Ricordo”  è una solennità civile nazionale indicata dalla Legge, la n. 92 del 30 marzo 2004.

Con questa giornata si intende onorare la memoria degli italiani trucidati dalle milizie comuniste della Jugoslavia,   si parla di 15.000 vittime, ma un numero certo non esiste, durante la “pulizia etnica” in parte ancora durante la Guerra e poi  nei mesi successivi. Non ci furono solo gli eccidi, 350.000 tra istriani, fiumani e dalmati vennero cacciati dalle loro case e dispersi in diverse località italiane. Anche Vercelli ospitò un certo numero di queste persone i cui discendenti sono fra  noi anche oggi.

Si arrivò all’istituzione della Giornata del Ricordo dopo infinite polemiche. In sintesi finché è esistito in Italia un Partito Comunista propriamente detto non era “conveniente” parlare di questa pagina oscura della nostra storia. Tanto che la maggioranza degli italiani non sapeva di quell’eccidio. Forse anche oggi… Speriamo davvero che nelle scuole se ne parli, perché è lì che si forma, o si dovrebbe formare, la consapevolezza della storia e la memoria degli innocenti che finirono triturati dai meccanismi dello scontro ideologico.