Fusti vernice abbandonati vicino al fiume.

Fusti vernice si cerca il colpevole

Una quindicina di fusti di vernice gettati sull’argine del Sesia da un folle incivile. La notizia ha destato profondo sdegno in città. La Polizia Municipale è sulle tracce del colpevole: gli uomini del comandante Riva Cambrino faranno il possibile per trovarlo e assicurarlo alla giustizia. L’ufficio Ecologia del Comune ha ricevuto la segnalazione e a breve inizierà le opere di rimozione dei fusti.

La commissione Ambiente

Della vicenda si è interessato anche il consiglio comunale, tramite il presidente della quinta commissione Ambiente Stefano Pasquino.

«Purtroppo. l’argine della Sesia è da sempre terra di nessuno. Nel gennaio 2016 ho sollevato la questione con una interrogazione consiliare corredata di fotografie. Le immagini documentavano il degrado e l’abbandono di materiale pericoloso e tossico sulle sponde della Sesia. Il Sindaco Maura Forte rispose che “al fine di arginare il fenomeno, il Corpo Forestale che opera il monitoraggio del territorio in particolare lungo le aree demaniali, dove vengono rivenute numerose discariche abusive, ha informato che valuterà di posizionare delle telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili degli abbandoni”. A distanza di due anni non si riscontrano risultati accettabili. L’amministrazione deve intervenire direttamente con controlli e istituire dei varchi di accesso limitati e video sorvegliati. Altrimenti stanzieremo solo fondi per il recupero e la bonifica dei materiali inquinanti senza voler risolvere la questione».

“Poco confronto”

Pasquino punta l’indice contro i rapporti tra la Commissione Ambiente e l’amministrazione Comunale. «Per avere rapporti costruttivi bisogna essere almeno in due soggetti disponibili al dialogo e al confronto. Tutto questo non sta avvenendo. In questa legislatura abbiamo trascorso più tempo senza l’assessore competente con mesi di attesa per una nomina. Abbiamo avuto tre assessori all’Ambiente e oggi siamo senza dopo l’ennesima dimissione da mesi. Va detto che l’aspetto Ambiente di Vercelli è condizionato dai vari ex-siti industriali che devono essere gestiti. Le tematiche sono molte e richiedono competenze elevate, ma soprattutto servono risorse economiche e personale dipendente qualificato del Comune. Oggi il settore Ambiente è sotto organico. Gli annunci del Sindaco sulla volontà di migliorare il settore ambiente sono solo parole al vento».

Leggi anche:  Protezione Civile vercellese all'esercitazione antialluvione

Il caso dell’osservatorio

Pasquino fa quindi un esempio di attività arenata tra Commissione Ambiente e Sindaco. «Nel Consiglio comunale del 29 settembre 2016 venne approvata all’unanimità la costituzione del’Osservatorio permanente sul nucleare vercellese. Il 20 ottobre 2016 fu convocata la V Commissione per istituire l’Osservatorio, ma l’unico sindaco che si presentò fu quello di Trino, Alessandro Portinaro. Assente, invece il sindaco Maura Forte. Nell’aprile del 2017 come presidente della V commissione, ho inviato al sindaco di Vercelli una lettera di sollecito sulla costituzione dell’Osservatorio Permanente sul nucleare vercellese, senza avere alcuna risposta ufficiale».

L’interrogazione

«Per questo nel mese di aprile 2017 ho presentato con alcuni colleghi una interrogazione al Sindaco e l’Assessore competente per sapere come e quando provvederanno a porre in essere quanto approvato all’unanimità nel Consiglio comunale del 29 settembre 2016. Ad oggi, anche se da regolamento le risposte alle interrogazioni devono essere evase entro trenta giorni non ho avuto alcuna risposta e sono trascorsi 10 mesi».