Candido Le Piane il ricordo di un amico. Agostino Gabotti tratteggia la personalità del 77enne morto martedì 26 dicembre.

Candido Le Piane sociale, sport e ali azzurre

Lo scorso 26 dicembre è morto Candido Le Piane detto Franco, così tutti lo conoscevano.
Aveva 77 anni ed è mancato all’improvviso per un infarto. Lascia la moglie e due figlie.

Il rosario è previsto per domani, giovedì 28 dicembre, alle ore 17,30 presso la chiesa di San Giuseppe del rione Cervetto. I funerali nella stessa chiesa venerdì 29 dicembre alle ore 10,30.

Abbiamo chiesto al suo amico Agostino Gabotti un ricordo e un profilo dello scomparso.
“Era una persona molto impegnata su tre fronti: il sociale, lo sport, il calcio, e nell’Associazione Arma Aeronautica di cui presiedeva la sezione di Vercelli.
Nel sociale è stato una colonna come volontario della Croce Rossa di Vercelli, poi attivo anche nella Pat di Trino e ultimamente con l’associazione “Insieme”, che segue i malati oncologici e le loro famiglie.
Nel calcio è stato un mitico allenatore di diverse squadre giovanili in particolare del Piemonte Sport. Leggendarie le sfide con la Veloces. In panchina era diciamo così assai grintoso e non si risparmiava. Però dopo il triplice fischio di fine partita diventava di nuovo amico anche degli avversari.

Un uomo leale e sincero

La lealtà, del resto, era una sua dote. Apparentemente burbero, se entravi in sintonia con lui dopo poco diventavi amico. Era anche molto testardo, ma sempre appunto leale e sincero.
Nel campo calcistico fu pure arbitro nell’ambito del campionato amatoriale del Csi.
Per quanto riguarda l’Associazione Arma Aeronautica, gli sono stato accanto per diversi anni e posso testimoniare la sua grande attività nell’organizzare eventi come le gite sociali e formative presso le basi della nostra aeronautica.

Insieme abbiamo anche combattuto la battaglia per il restauro dell’apparecchio che si trova al Campo d’Aviazione e che è di proprietà della nostra associazione. Si è battuto a lungo per cercare i fondi per restituire all’aereo la sua livrea originale e sistemare l’insieme del monumento.

Impresa che abbiamo concluso lo scorso mese di giugno.
Ha lavorato a lungo nell’allora AASM divenuta poi Atena”.

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La battaglia per restaurare l’Aermacchi

Riportiamo il testo di un’intervista con Candido, di alcuni mesi fa, proprio in occasione della mobilitazione per il restauro dell’aereo.

Pronto per spiccare il volo

Entrando all’aereoporto civile di Vercelli “Carlo Del Prete”, salta subito agli occhi la presenza di un velivolo militare che, posato su un piedistallo, pare spiccare il volo.
E’ un Aermacchi MB 326 di proprietà del Ministero della Difesa e inorgoglisce parecchio l’Associazione Aeronautica di Vercelli.
Il perché è molto semplice, l’associazione è infatti “tenutaria” del velivolo ospitato presso il Del Prete e il presidente, Candido Le Piane, è, di fatto, il responsabile della tenuta e della manutenzione dell’aereo.

L’intervista a Candido

«Il velivolo è assicurato – racconta Le Piane – e ogni anno dalle casse dell’associazione escono i soldi necessari per le quietanze e per la manutenzione ordinaria. Proprio quest’anno l’aereo dovrà anche essere dipinto visto che gli anni di intemperie e soprattutto di sole lo hanno, per così dire, sbiadito». I colori dovranno comunque essere quelli originali e in tal senso il Ministero della Difesa ha inviato nei giorni scorsi le specifiche tecniche inerenti la colorazione da adottare.

Una bella spesa

«La spesa per poter ridipingere l’aereo – dice Le Piane – è notevole perché, come detto, non si tratta di una colorazione classica e nemmeno di una vernice generica. Fortunatamente in nostro aiuto sono intervenute alcune Istituzioni cittadine che ci hanno concretamente aiutati».
I contributi arriveranno infatti dall’Amministrazione Comunale, con mille euro, e dalla Fondazione Cassa Risparmio di Vercelli che invece ha elargito 4mila euro.

Un monumento per tutta la città

Tra il serio e lo scherzoso Le Piane sottolinea come quest’ultima donazione sia probabilmente arrivata grazie «alla presenza autorevole di uno stretto parente con il noto aviatore Francis Lombardi».
Continua il presidente dell’associazione vercellese:

«Ringraziare è doveroso ma ci sembra anche poca cosa, oltreché ovvia. Ci pare invece giusto far sapere che queste persone vedano nel simbolo dell’Associazione Arma Aeronautica di Vercelli, un segno di vercellesità che deve inorgoglire non solo gli appartenenti ex avieri ma tutta la cittadinanza».