Povera Vercelli: boom di domande per il Reddito d’Inclusione. Come percentuale domande/popolazione è davanti a tutti.

Povera Vercelli: boom di domande per il Rei

La provincia di Vercelli, leggendo i dati diffusi dalla Regione Piemonte relativi al numero di domande per avere il Rei o “Reddito di Inclusione”, è quella con più poveri rispetto al numero di abitanti. Il valore assoluto non è granché: 664 domande ricevute dai Comuni e altri punti di accesso (63 presenti sul territorio), solo l’8% del valore regionale (8.143 al 31 gennaio 2018).

Ma quando si vanno a vedere i valori percentuali la nostra provincia è in testa con lo 0,36 % di domande rispetto al numero di abitanti (184.002), davanti a Casale Monferrato che è sulla stessa linea (0,35) e Torino Area Centro.

La ripartizione statistica della tipologia di nuclei familiari vede prevalere (56%) famiglie con almeno un minore. Il 35% sono nuclei con almeno un lavoratore over 55, 8% famiglie con disabili. Solo l1% donne in gravidanza.

Il 68% delle domande è stato presentato da italiani, 8% da altri cittadini UE, 24% da extracomunitari.

Approvato solo il 50% delle richieste

Al 31 gennaio era stato evasa la metà delle domande con risposte positive di poco sopra il 50%.
Per ora, dai dati disponibili, sono state accolte circa 1.657 domande Il 25,8% di cittadini italiani, 15,7% di cittadini UE e solo 8,7% extracomunitari. Naturalmente se il trend continua i valori vanno raddoppiati e si arriva così a circa la metà di domande accolte.

Questi dati sono stati rilasciati in occasione della presentazione, avvenuta in Regione a Torino. Ad annunciarli l’assessore alle Politiche Sociali della Famiglia e della Casa Augusto Ferrari, delle nuove linee di indirizzo sulle politiche di welfare 2018-2019 della Regione Piemonte: l’Assessore ha illustrato il Piano regionale a contrasto della povertà. Il Piemonte è la prima regione in assoluto ad aver approvato un Piano di questo tipo.

Per saperne di più

Il Reddito di inclusione (REI) è una misura condizionata alla valutazione della condizione economica.

Il REI si compone di due parti:

  • Un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);
  • Un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Ente
    Gestore.
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Dal 1° gennaio 2018 il REI ha sostituito il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).

Il REI si rivolge alle famiglie in possesso dei seguenti requisiti.

  • Il richiedente deve essere cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente,
    ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.
  • Requisiti familiari. Il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni: presenza di un minorenne; presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo
    genitore o un suo tutore; presenza di una donna in stato di gravidanza accertata; presenza di una persona di età pari o superiore a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione.
  • Requisiti economici. Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di: un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro; un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE, ossia l’ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro; un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti
    correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro
    per la persona sola).

Con le risorse aggiuntive previste nella legge di bilancio 2018, dal 1° luglio 2018, il REI diventerà universale: verranno cioè meno i requisiti familiari e resteranno solo i requisiti economici.
La domanda può essere presentata a partire dal 1° dicembre 2017 presso il Comune di residenza e/o eventuali altri punti di accesso indicati dai Comuni.