Ostriche paralizzanti boom di casi con richiami da parte del Ministero della Salute e aziende.

Ostriche paralizzanti ennesima allerta

Non ci sono segnalazioni specifiche che i molluschi, prodotti principalmente le delta del Po, possano essere distribuiti nel Vercellese, certo è che la serie di richiami di questi ultimi giorni dà da pensare.

La situazione

Ancora una volta oggi il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo di ostriche (Crassostrea gigas) contaminate da biotossine algali paralizzanti (PSP). Prodotto commercializzato con il marchio BONAPESCA SRL. L’allerta è partita dalla Francia, paese di origine dei molluschi, ed è arrivata in Italia e in Spagna attraverso il sistema di allerta europeo.

Trovato il doppio di tossine consentite

Nei molluschi sono stati riscontrati 1824 µg/kg di tossine. Ovvero più del doppio del consentito (800 µg/kg). Il nuovo richiamo riguarda due lotti di ostriche, 81440024312 e 8144024313, confezionate da BONAPESCA SRL nello stabilimento di Goro (Ferrara) in cassette di legno da 3 kg.

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Le ostriche richiamate sono contaminate da tossine di tipo PSP (Paralytic Shellfish Poisoning), responsabili di un’intossicazione paralizzante si trovano in molluschi, come pure in cozze e ostriche.

I molluschi possono concentrare elevati livelli di biotossine algali, come la saxitossina. Neurotossina che provoca paralisi muscolari. I primi sintomi sono nausea, vomito, mal di testa, intorpidimento, fino a paralisi vere e proprie. Si manifestano dopo mezz’ora dall’ingestione.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto dei lotti indicati, di non consumarli e di riportarli al punto vendita. La cottura non elimina il rischio di contaminazione.