Ostetrica Rosa E’ andata in  pensione la storica levatrice del reparto neonatale dell’ospedale

Ostetrica Rosa in pensione

Nella foto sopra: Rosa Pultronaggio (al centro) con lo staff del reparto. Alessandra, Elisa, Rodolfo, Nicoletta, Morena, Marilena, Meri

Nell’immagine principale Rosa con con le sue giovanissime allieve Angela, Marta, Stefania, Simona, Alessia, Elisa e Alessandra.

«Due mani e un cuore». Sono queste le parole che ben descrivono la professione di Ostetrica, una figura importante che assiste, consiglia e incoraggia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio. Conduce e porta a termine parti fisiologici sotto la propria responsabilità e presta assistenza al neonato.

Per questo sono considerate «angeli custodi», preziose alleate di tutte le mamme in uno dei momenti più belli ed emozionanti della loro vita.

La storia di Rosa

Rosa Pultronaggio, ammirata ostetrica e pilastro del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S. Andrea di Vercelli, ha raggiunto il traguardo della pensione, dopo 42 anni di onorata carriera.

Per festeggiare la conclusione di questo importante capitolo, Rosa ha preparato un ricco buffet a cui hanno partecipato con gioia tutti i colleghi, che le hanno testimoniato sentimenti di stima, riconoscenza ed affetto per tutti gli anni passati insieme.

“Ho fatto nascere 3.000 bambini”

L’ostetrica ha fatto nascere tremila bambini, di cui oggi si sente “nonna”. Inoltre, è stata portatrice di innovazione nel reparto: si è battuta a lungo per l’acquisizione dell’autonomia professionale delle ostetriche e l’innovazione della figura. Corsi di stretching e corso di preparazione al parto per coppie, nato a partire dal 1991.

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Nel giugno 2001 ha effettuato il primo parto in acqua del reparto.

L’intervista

“Amo il mio lavoro, perché fare l’ostetrica significa costruire relazioni di fiducia con le mamme, offrendo loro un’assistenza attenta, ascolto e conoscenze. Mi sono sempre trovata bene a lavorare con colleghe giovani e a confrontarmi con loro, perché mi sono sentita un punto di riferimento: spesso i miei consigli dettati dall’esperienza le hanno aiutate a migliorarsi e ad imparare sempre qualcosa di nuovo. Sono certa che il Primario Nicoletta Vendola sia fiera di tutto lo staff delle ostetriche. Ora che sono in pensione mi dedicherò ai miei nipoti e andrò sia in palestra sia a nuotare, perché con i turni lavorativi non ho mai avuto tempo di andarci. Ci tengo a precisare che questo non è un addio ma un arrivederci, perché continuerò ad assistere le donne che ho già aiutato in loro precedenti parti, durante il travaglio e al momento della nascita del loro bambino”.

Federica Mineo