Ospedale nella bufera Le RSU accusano l’Asl. “Carenza di personale e servizi a rischio, l’avevamo detto tempo fa”.

Ospedale nella bufera Le RSU accusano l’Asl

La grave carenza organizzativa che impera nell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli non è responsabilità dei lavoratori. L’ultimo tragico evento finito di recente sulle pagine dei giornali è la conseguenza di una cronaca annunciata. Le Rappresentanze Sindacali Unitarie l’avevano detto e scritto!
È spiacevole apprendere che l’Asl abbia derubricato a mero errore, la  non comunicazione del decesso della moglie al marito.

Per giustificare situazioni incresciose come questa, servono azioni concrete. Azioni volte a risolvere i problemi presenti nell’Ospedale. Non le solite giustificazioni aziendali.

Denuncia delle Rsu in tempi  non sospetti

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie, in tempi non sospetti, hanno denunciato all’Azienda le gravi carenze in cui versavano i vari Reparti ospedalieri.

Schernite e insultate, sono state definite considerazioni addirittura incompetenti negli ultimi comunicati emessi della stessa Asl.

Non avendo ricevuto alcuna risposta in merito alla situazione denunciata, le Rsu hanno coinvolto le Istituzioni locali e, recentemente, anche la Prefettura di Vercelli cui è stato consegnato un corposo dossier contenete tutte le comunicazioni inviate dalle Rsu ai vertici Aziendali.

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Continua una tragica carenza di organico

A oggi, l’Azienda non si è ancora attivata per sanare le carenze organiche denunciate e non è stata intrapresa nessuna azione straordinaria.
Il Sindacato, dal canto suo, si è attivato per rendere disponibile la graduatoria degli infermieri di Torino a fini assunzionali.

Inoltre ha dato il consenso all’assunzione di personale interinale. Cos’altro può fare per esortare la copertura degli organici?
Intanto le emergenze permangono e, nonostante la professionalità del personale medico e di Comparto, continuano a essere a rischio i Servizi.

La solidarietà delle Rsu alla famiglia

In seguito all’increscioso ultimo episodio, la solidarietà delle Rsu va ai familiari della donna defunta e – al contempo – ai lavoratori coinvolti, comprendendo e sottolineando il reale disagio in cui sono costretti a lavorare.

E se l’Asl Vercelli intende scaricare sul personale le proprie responsabilità, le Rsu non resteranno immobili a guardare l’ennesima caccia al colpevole!
Le responsabilità sono chiare e sono in capo a chi non pone in essere le condizioni necessarie a coprire gli organici e non apporta i necessari cambiamenti agli assetti organizzativi ospedalieri.