Lavoro nero Monta la protesta degli Ispettori del Lavoro

Lavoro nero la protesta

I funzionari di tutti gli Ispettorati Territoriali del Lavoro d’Italia hanno deciso di scendere in piazza per denunciare lo stato di totale abbandono di una delle creature predilette del Jobs Act.

La manifestazione “Venerdì nero contro il lavoro nero” si terrà domani, venerdì 17 novembre  in tutta Italia. A Torino vi prenderanno parte anche gli “Ispettori” vercellesi che saranno, unitamente ai colleghi di Cuneo, davanti alla Prefettura torinese per un sit-in.

A organizzare a livello regionale la protesta sono le Rsu dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Torino.

Vale la pena di conoscere le ragioni espresse dagli organizzatori perché si scopre che, nelle pieghe del “Jobs Act”  di fatto si favorisce il lavoro nero. Questo perché si è costituita sì una sola agenzia nazionale… ma questa non ha abbastanza risorse per le attività di controllo. Gli Ispettori del Lavoro, dunque, chiedono solo di avere i fondi per andare a stanare chi fa lavorare in nero le persone.

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I numeri del fenomeno in Italia

Il fenomeno riguarda circa 2.000.000 di lavoratori, 430.000 dei quali subiscono infortuni sul lavoro senza nessuna tutela, di cui 1.000 sono mortali. E il lavoro nero costa allo Stato 130 miliardi, dicasi miliardi, di euro all’anno di mancati introiti.

Le ragioni della protesta

In allegato il documento inviato dalle Rsu dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Torino in cui sostanzialmente chiedono risorse e strumenti normativi per potenziare il contrasto al lavoro nero.

IL COMUNICATO UFFICIALE