Grazie Vercelli ti porto nel cuore è il commiato del Prefetto Maria Rosa Trio.

Grazie Vercelli

La dottoressa Maria Rosa Trio sarà ricordata dalla nostra città come il Prefetto del dialogo. Ha sempre rappresentato, infatti, lo Stato che si riconosce nei suoi cittadini e nelle esigenze del territorio. Anche nelle scelte più complicate non ha mai fatto cadere dall’alto le decisioni, ma le ha condivise con i rappresentanti delle istituzioni locali e dei cittadini.

Pubblichiamo il suo messaggio di commiato ringraziandola a nostra volta per lo stile sobrio e cordiale e la passione con cui ha sempre affrontato i suoi impegni.

Permanenza breve ma intensa

“Seppur breve, la mia permanenza a Vercelli, quale mia prima Sede dopo la nomina a Prefetto, è stata intensa e resterà vivo in me il ricordo di questa esperienza professionale che ho vissuto con appassionata energia.
Durante questo periodo ho inteso esercitare le mie funzioni con il costante obiettivo di recepire le esigenze del territorio e se tale impegno ha prodotto effetti positivi è grazie anche a quanti mi sono stati vicini nel mio lavoro, condividendo anche i momenti di difficoltà che non sono mancati.

Il grazie alla comunità

Desidero esprimere a Tutti la mia gratitudine e rivolgo un sentito ringraziamento a S.E. l’Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo, al Sindaco della Città, al Presidente della Provincia e tutti i rappresentanti degli Enti Locali, per il loro prezioso sostegno e la disponibilità offertimi.
Alle donne ed agli uomini delle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, rivolgo i più vivi sentimenti di stima ed apprezzamento per il massimo impegno profuso in ogni circostanza e per la costante opera quotidianamente prestata per mantenere alta la sicurezza e la salvaguardia della civile convivenza in questa provincia.
Un ringraziamento particolare al mondo della Scuola che ha sempre ricambiato i miei sentimenti di stima e affetto, partecipando con entusiasmo e professionalità alle molteplici iniziative coinvolgendo i giovani, affinché essi siano sempre partecipi della società, come dissi al mio arrivo ho inteso la Prefettura come “Prefettura Aperta”, la Prefettura di tutti.

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Non posso negare che il mio trasferimento a Latina mi riempie di gioia in quanto ho finalmente la possibilità, dopo 9 anni di assenza, di avvicinarmi ai miei genitori, ma non posso neanche negare il rammarico di lasciare tutti voi e questo territorio, con l’auspicio che possa avere un maggiore sviluppo economico e sociale fondato sui principi della solidarietà e della cooperazione tra le diverse forze politiche e sociali.
Vi porterò sempre nel mio cuore.
Grazie a tutti”.

Il suo successore

Il nuovo Prefetto di Vercelli, che viene proprio da Latina è il dottor Michele Tortora, ha 63 anni, è sposato e padre di un figlio. Si è laureato presso l’Università degli Studi di Roma nel 1978. Da aprile 1982 è nei ruoli della carriere prefettizia, lavorando a Milano, Brescia, Como e Ferrara. Proprio in quest’ultimo incarico, Tortora si è trovato a gestire la protesta dei residenti di Gorino, frazione del Comune di Goro, contro la sistemazione in paese di una dozzina di donne migranti, accompagnate da alcuni bambini. Il pullman con i migranti non arrivò neppure in paese: viste le proteste, donne e bambini vennero destinati altrove.