Calendario Carabinieri un capolavoro grafico.

Calendario Carabinieri 2018 in chiave multietnica

Il Calendario dell’Arma dei Carabinieri è sicuramente un classico del collezionismo. Ad ogni presentazione per il nuovo anno si scoprono sempre dei piccoli capolavori di grafica.

Lo scopo del prodotto è quello di ricordare in maniera gradevole il quotidiano impegno della Benemerita sui diversi fronti in cui opera. Quest’anno più che mai si deve parlare di “calendario d’arte”. Infatti per il 2018 è stata scelta una linea molto moderna, stilizzata, ma anche molto colorata, realizzato sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo.

Il calendario dell’Arma è certamente uno dei progetti editoriali più importanti dell’anno. Se ne stampano 1.300.000 copie di cui 11.000 sono peraltro in diverse lingue del mondo, perché la richiesta dell’oggetto è sempre crescente. La prima volta venne stampato nel 1928. Dopo la parentesi bellica tornò a uscire dal 1950 e non ha più smesso. Lo si trova quasi in ogni ufficio pubblico e nelle case di chi li colleziona.
L’edizione 2018 è stata presentata a livello nazionale a Roma, nella più che mai adatta sede del MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo). Presente il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio del Sette. Presentato poi anche a livello locale e naturalmente anche a Vercelli.

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Le tematiche rappresentate

Ma ecco come lo descrive L’Arma elencandone la parti essenziali.

Il Calendario 2018 è incentrato sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma”. Una pregevole rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione che rende giustamente omaggio all’attività svolta dall’Arma in Italia ed all’Estero. Un’azione a favore di tanti Paesi e delle loro Forze di Polizia. L’“impegno per l’ambiente”, la “sicurezza personale e sociale”, la “tutela delle categorie deboli”, l’“integrazione multiculturale”, il “valore della  tradizione”, la “libertà di espressione”.

E ancora la “libertà di riunione”, la “cooperazione internazionale”, la “tutela del patrimonio culturale”, la “tutela dei minori”, l’ “ordinata convivenza civile”, l’“identità culturale”.

Dodici temi per dodici mesi  dell’anno, che dodici affermati pittori contemporanei, ognuno proveniente da un’area del mondo dove l’Arma dei Carabinieri è intervenuta, oppure ha avviato  collaborazioni con le forze locali, hanno espresso e raffigurato.